Nel dettaglio, per capire meglio il funzionamento dei buchi neri, insieme alla professoressa Marilù Chiofalo, ai professori Dario Grasso dell'Infn di Pisa, Stefano Liberati della Sissa di Trieste e Massimo Mannarelli dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, con la dottoressa Silvia Trabucco, dottoranda di ricerca al Gran Sasso Institute Science dopo essersi laureata in Fisica a Pisa, Coviello ha indagato appunto i buchi neri acustici.
Press Review
Partire dal suono per scoprire i buchi neri
Qui News Pisa
L'interazione tra buchi neri e onde gravitazionali si studia con un esperimento da tavolo
cascinanotizie.it
Al centro dello studio - intitolato " Gravitational waves and Black Hole perturbations in acoustic analogues " - ci sono i buchi neri che, con il loro fascino oscuro, sono tra gli oggetti più affascinanti del cosmo e sono incredibilmente difficili da analizzare. Per comprenderli meglio, il gruppo di ricerca interdisciplinare di cui fa parte Coviello ha esaminato i buchi neri acustici, un equivalente analogico che intrappola le onde sonore e può essere creato in un esperimento da tavolo. Tra gli autori e le autrici dello studio ci sono anche la professoressa Marilù Chiofalo dell'Università di Pisa, i professori Dario Grasso dell'INFN di Pisa, Stefano Liberati della SISSA di Trieste e Massimo Mannarelli dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, con la dottoressa Silvia Trabucco , dottoranda di ricerca al Gran Sasso Institute Science dopo essersi laureata in Fisica a Pisa.
A Paola Inverardi, Rettrice del Gran Sasso Science Institute, il Premio internazionale Eccellenza Femminile
ilgiornaledichieti.it
Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
Alla rettrice GSSI Paola Inverardi il Premio Eccellenza Femminile
News Town
Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
A Paola Inverardi, Rettrice del Gran Sasso Science Institute, il Premio internazionale Eccellenza Femminile
La Prima Pagina
Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma. Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
L'Aquila. A Paola Inverardi, Rettrice del Gran Sasso Science Institute, il premio internazionale "Eccellenze Femminile
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Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
A PAOLA INVERARDI, RETTRICE DEL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE, IL PREMIO INTERNAZIONALE ECCELLENZA FEMMINILE
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Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
PREMIO INTERNAZIONALE ECCELLENZE FEMMINILI: RICONOSCIMENTO A RETTRICE DEL GSSI INVERARDI
Abruzzo Web
Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
A Paola Inverardi, Rettrice del GSSI, il Premio internazionale Eccellenza Femminile - La consegna il 6 marzo a Roma, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica
ecoitaliano.com.ar
Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
2a Edizione Premio Eccellenza Femminile
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Paola Inverardi è professore ordinario e Rettrice al Gran Sasso Science Institute (GSSI) , Scuola superiore universitaria ad ordinamento speciale, con sede in L'Aquila, nata nel 2012 come istituto di ricerca e di alta formazione dottorale, nel 2016 è stata stabilizzata e resa autonoma . Il GSSI è uno degli 8 Istituti universitari ad ordinamento speciale in Italia (Normale e Sant'Anna - Pisa, IMT - Lucca, IUSS - Pavia, SISSA - Trieste, GSSI - L'Aquila, SSM - Napoli, CASD - Roma).
Disegnare il Cambiamento
Welfare Cremona Network
Luca De Biase si occupa di innovazione tecnologica, sviluppo territoriale, diritti e doveri sull'uso di internet, mondo delle startup innovative ed economia della conoscenza. È docente di Knowledge Management a Informatica Umanistica all'università di Pisa, di Metodo giornalistico al master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste e di Media Ecology al master di innovazione di Sant'Anna e Stanford University.
Ascesa e caduta di uno scienziato squinternato
9 Colonne
La storia dell'incredibile ascesa e del rovinoso declino di un medico dell'Ottocento, in un momento in cui dalla medicina ci si poteva aspettare di tutto, raccontata nel libro di Silvia Bencivelli "Tre colpi di genio e una pessima idea. Ascesa e caduta di uno scienziato squinternato" (Bollati Boringhieri).
Silvia Bencivelli si è laureata in Medicina e in seguito si è perfezionata in Comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste.
L'invenzione della scrittura
Le Scienze
Federica Sgorbissa è dottore di ricerca in scienze cognitive, con un Master in comunicazione della scienza conseguito alla SISSA di Trieste. Lavora nella comunicazione scientifica, anche come giornalista freelance.
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Con la stoffa giusta - Radio 3 Scienza
Rai - Radio 3 - Scienza
Qualche decennio fa il paradigma della divulgazione scientifica mainstream in Italia era solo uno: Piero Angela. Oggi il panorama è molto diverso. Su televisione, radio, libri, giornali e social network sono moltissimi i professionisti della comunicazione scientifica, spesso specializzati sia nel mezzo che nella disciplina. Qual è la strada per chi aspira a far questo mestiere? E com'è cambiato lo scenario negli ultimi tempi? Ne parliamo con Nico Pitrelli, direttore del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico" e responsabile dell'ufficio comunicazione della SISSA di Trieste; e con Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, in occasione di un anniversario che ci riguarda da vicino. Domani, 1 marzo, saranno quattro anni dalla scomparsa di Rossella Panarese, ideatrice di Radio3Scienza, sempre attenta ai nuovi linguaggi comunicativi e ai cambiamenti del settore. E si avvicina la premiazione di due concorsi che portano il suo nome: il Premio Nazionale Rossella Panarese per la divulgazione scientifica sui temi legati allo spazio, organizzato dall'associazione "Donne fra le stelle", come ci racconta il suo fondatore Dante Fortunato; e a Conversano, in Puglia, torna "In un cielo lontano" il premio per miglior podcast scientifico, rivolto alle scuole superiori, come ci ricorda Mariaserena Melillo, della Fondazione Giuseppe Di Vagno. Al microfono Roberta Fulci
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Qualche decennio fa il paradigma della divulgazione scientifica mainstream in Italia era solo uno: Piero Angela. Oggi il panorama è molto diverso. Su televisione, radio, libri, giornali e social network sono moltissimi i professionisti della comunicazione scientifica, spesso specializzati sia nel mezzo che nella disciplina. Qual è la strada per chi aspira a far questo mestiere? E com'è cambiato lo scenario negli ultimi tempi? Ne parliamo con Nico Pitrelli, direttore del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico" e responsabile dell'ufficio comunicazione della SISSA di Trieste; e con Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, in occasione di un anniversario che ci riguarda da vicino. Domani, 1 marzo, saranno quattro anni dalla scomparsa di Rossella Panarese, ideatrice di Radio3Scienza, sempre attenta ai nuovi linguaggi comunicativi e ai cambiamenti del settore. E si avvicina la premiazione di due concorsi che portano il suo nome: il Premio Nazionale Rossella Panarese per la divulgazione scientifica sui temi legati allo spazio, organizzato dall'associazione "Donne fra le stelle", come ci racconta il suo fondatore Dante Fortunato; e a Conversano, in Puglia, torna "In un cielo lontano" il premio per miglior podcast scientifico, rivolto alle scuole superiori, come ci ricorda Mariaserena Melillo, della Fondazione Giuseppe Di Vagno. Al microfono Roberta Fulci
L'UE finanzia tre startup italiane e lancia l'innovazione nel mercato mondiale
Adessonews
Aindo , il cui fondatore è Daniele Panfillo, è una scaleup nata dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. L'azienda è specializzata in dati sintetici , ossia dati artificiali che presentano le stesse proprietà statistiche dei dati reali ma sono completamente anonimi. Aindo agisce in particolar modo in ambito sanitario L'Eic ha garantito alla società una sovvenzione di 2,1 milioni di euro , mentre rispetto ai finanziamenti in equity Aindo potrebbe aprire un nuovo round all'inizio del 2026.
Tre startup italiane nel programma d'accelerazione Ue
MF
La prima, fondata da Daniele Panfilo, è una scaleup nata dalla Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste ed è specializzata in dati sintetici, ovvero dati artificiali con le stesse proprietà statistiche dei dati reali ma del tutto anonimi.
In edicola
Chi sono le tre startup italiane selezionate per il programma Eic Accelerator e quanti fondi riceveranno?
Startup Italia
Aindo, fondata da Daniele Panfilo, è una scaleup nata dalla Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste ed è specializzata in dati sintetici : dati artificiali con le stesse proprietà statistiche dei dati reali ma anonimi.
Bandi per ricercatori e professori | nuove opportunità di ricerca in Italia
Zazoom
La Gazzetta Ufficiale ha recentemente pubblicato nuove Bandi di selezione per ricerca tori e professori in diverse università Italia ne. Questi Bandi offrono posizioni a tempo determinato e in tenure track in molteplici settori scientifico-disciplinari (GSD). Politecnici e scuole superiori Politecnico di Bari Politecnico di Milano Politecnico di Torino Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste . Bandi per ricerca tori e professori nuove opportunità di ricerca in Italia Scuolalink.
Cure innovative coi gemelli digitali degli organi umani creati dall'UniBs
Giornale di Brescia
«La medicina del futuro sarà personalizzata e sfrutterà le capacità predittive delle simulazioni fatte sulla base di dati di realtà», afferma il responsabile scientifico del progetto per l'UniBs, Alberto Salvadori, direttore del Centro in Mechanobiology e docente del dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale. «L'ambizioso scopo è sviluppare modelli e simulazioni a partire da dati personalizzati degli organi e delle patologie associate, misurati con esami specifici. Il gemello digitale dell'organo consentirà di vedere in silico (simulazione del comportamento di sistemi biologici mediante calcolatori elettronici ndr) il risultato di interventi che ne possano cambiare lo stato». Per l'Italia ci sono anche l'Università di Pisa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, il Politecnico di Milano, l'Università di Roma Tor Vergata, il Consiglio nazionale delle ricerche e due srl, Exact Lab e Dualistic.
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