La fotocamera da 3,2 miliardi di pixel, la più potente mai costruita per l'astronomia, è stata montata nell'aprile 2025, e da lì sono arrivate le prime immagini di giugno, salutate in tutto il mondo come l'apertura ufficiale dell'era Rubin. Anche la cupola che protegge il telescopio, alta ventisette metri e capace di ruotare in modo indipendente dallo strumento proprio per la sua particolare configurazione ottica, porta una firma italiana: l'ha progettata l'Eie Group di Mestre. Il contributo dei ricercatori del Nord Est italiano non finisce qui. A guidare il fronte astrofisico sono Leo Girardi dell'Osservatorio di Padova e Alessandro Bressan della Sissa, in stretta collaborazione con l'Inaf di Trieste.
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