Un investimento da quasi 900 milioni di euro per otto super-macchine, sparse in otto nazioni europee: cinque a petascala, in grado di eseguire 4 milioni di miliardi di operazioni al secondo, e tre precursori di macchine a esascala, capaci di oltre 150 petaflop, ovvero 150 milioni di miliardi di calcoli al secondo. E tra le tre potentissime quella che ambisce ad essere la più performante verrà installata proprio a Bologna (le altre a Barcellona e a Kajaani, in Finlandia). Già battezzata «Leonardo» in onore del genio fiorentino, nascerà grazie a un accordo con la Slovenia, guidato dal consorzio interuniversitario Cineca insieme con l' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, che ha cofinanziato l' operazione con 120 milioni.
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