Occorre un "nuovo illuminismo" che, così come il primo combatté la superstizione e la religione, ridimensioni l'idea della scienza come religione e come 'assoluto'. E' l'auspicio di Sheila Jasanoff, la scienziata vincitrice dell'Holberg Prize Board 2022 (considerato il Nobel delle scienze umane), fondatrice del Programma su scienza, tecnologia e società alla Harvard Kennedy School. Jasanoff è intervenuta oggi a un incontro nell'ambito della VII edizione della rassegna "Scienza e virgola" organizzata dalla Sissa, che ha per direttore artistico Paolo Giordano.
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