[...] Dal 2015, grazie ai grandi interferometri a terra Ligo Virgo e Kagra, siamo in grado di captare questi segnali: ne abbiamo osservati circa un centinaio, una frazione infinitesima di tutti questi eventi. Ma la maggior parte delle onde restano "indistinguibili" [...]. Una ricerca condotta dalla Sissa di Trieste, pubblicata a fine gennaio su The Astrophysical Journal , propone di utilizzare una costellazione di tre o quattro interferometri spaziali per mappare il fondo, andando a cercare le increspature in un mare piatto e quasi perfettamente omogeneo.
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