La città diventa un porto sicuro, un luogo dove può respirare, studiare e progettare il futuro senza voltarsi indietro. «Ora sogno di trovare un docente con cui costruire il percorso del dottorato e di entrare alla Sissa nel programma di ricerca sulle malattie del midollo spinale. Un campo che unisce neuroscienze, ingegneria e innovazione tecnologica». E non è tutto perché sogna anche di indirizzare i suoi studi alla cura dell'emicrania.
In edicola