
Il 25 gennaio 2016 Giulio Regeni viene rapito al Cairo. Giulio era uno studente di dottorato in Studi Politici e Internazionali dell'Università di Cambridge e si trovava in Egitto per svolgere le sue ricerche. Il suo corpo martoriato viene ritrovato il 3 febbraio, alla periferia della capitale. Da quel tragico evento ha inizio una lunga vicenda diplomatica, investigativa e giudiziaria che, ancora oggi, non ha visto né conclusione né risposte.
Giulio era un brillante ricercatore che aveva scelto di dedicare la propria vita allo studio e alla conoscenza. Era un giovane uomo in viaggio, che osservava il mondo e le società per comprenderle e contribuire, con il suo lavoro, a migliorarle.
Nel decimo anniversario della sua scomparsa, la SISSA lo ricorda come esempio di passione, determinazione e coraggio. La nostra Scuola si unisce a tutte le voci che chiedono che, dopo tanto tempo, vengano finalmente spezzati i silenzi, le reticenze e le mancate risposte che ancora avvolgono questa drammatica vicenda.
Per questo facciamo nostre l’appello dei suoi genitori: «Non aspettiamo. Pretendiamo verità e giustizia».
Image by Amnesty International