Covid e olfatto: lo studio sulle correlazioni

TRIESTE Immagina una domenica mattina di inizio gennaio: ti svegli per preparare la cara vecchia moka e non senti il profumo del caffè che inonda la stanza. Ti rendi conto in un baleno di aver perso l' olfatto, una percezione importante che finora avevi sottovalutato. Molte persone che hanno contratto il Covid-19 hanno segnalato disturbi dell' olfatto, e molti hanno anche disgeusia o ageusia (rispettivamente, alterazione o perdita del gusto) o cambiamenti nella chemestesi (la capacità di percepire sostanze irritanti come il peperoncino piccante o la sensazione rinfrescante della menta). 

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