
Se osserviamo due persone muoversi vicine in una stanza affollata, è difficile capire dall’alto chi abbia dato origine al movimento: sarà stata una a fare spazio all’altra o sarà quest’ultima a essersi fatta avanti per prima, spingendo l’altra? Per superare questo limite nello studio dei sistemi complessi, un team guidato da Ali Hassanali, ricercatore dell’ICTP, e da Alessandro Laio, professore alla SISSA, ha sviluppato un metodo che permette di determinare i rapporti di causa ed effetto in sistemi di molte particelle, applicandolo poi al moto delle molecole d’acqua. I loro risultati aprono la strada a un nuovo modo di studiare il comportamento dell'acqua e sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).