
La missione Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha raggiunto una tappa fondamentale con il primo rilascio trimestrale dei dati (Q1 2025), segnando l’inizio di un’era senza precedenti nella cosmologia di precisione. Grazie alla sua straordinaria capacità di mappare l’Universo con un dettaglio senza eguali, Euclid sta rivelando la Struttura su Grande Scala (LSS) del cosmo come mai prima d’ora, fornendo uno strumento fondamentale per indagare la natura della Materia Oscura e dell’Energia Oscura.
“Lanciato nel luglio 2023, Euclid è un telescopio spaziale all’avanguardia progettato per creare la più estesa mappa tridimensionale dell’Universo”, spiega Carlo Baccigalupi, Coordinatore del Dottorato APC alla SISSA, coordinatore del gruppo di lavoro CMBXC e dei Key Projects di Euclid. “Grazie alla sua sofisticata combinazione di imaging nel visibile e nel vicino infrarosso, insieme alla spettroscopia, la missione si propone di tracciare miliardi di galassie nel corso di 10 miliardi di anni di storia cosmica. Misurando con precisione la distribuzione su larga scala delle galassie e le loro sottili distorsioni dovute al lensing gravitazionale, Euclid offre una finestra essenziale sulle sfuggenti componenti oscure del cosmo.”
Fin dalla nascita del Consorzio Euclid, la SISSA ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo di metodologie per la correlazione tra i dati di Euclid e la Radiazione Cosmica di Fondo (CMB). Questa sinergia tra la mappatura delle galassie di Euclid e la luce più antica dell’Universo è fondamentale per testare la fisica fondamentale e affinare la nostra comprensione dell’evoluzione del cosmo. “Questa correlazione è una finestra essenziale sulle prime fasi dell’accelerazione cosmica, guidata dall’Energia Oscura”, continua Baccigalupi. “Attraverso i ruoli in Euclid e le attuali e future osservazioni della CMB, la SISSA è destinata a essere in prima linea in questa indagine.”
Attualmente, la SISSA guida lo sviluppo dei Key Projects legati al primo rilascio ufficiale dei dati di Euclid (Data Release 1 – DR1), previsto per l’autunno del 2025. Questi progetti sfrutteranno le osservazioni di Euclid per stabilire nuovi vincoli cosmologici, offrendo approfondimenti senza precedenti sulla natura della materia oscura, dell’energia oscura e sulle condizioni iniziali della formazione della struttura cosmica.
“Con Euclid, non stiamo semplicemente osservando la Struttura su Grande Scala del cosmo, ma stiamo riscrivendo il modo in cui comprendiamo le sue componenti fondamentali. La correlazione con la Radiazione Cosmica di Fondo ci permette di testare la gravità, sondare il settore oscuro e affinare i nostri modelli di evoluzione cosmica in modi che prima erano impensabili”, spiega Baccigalupi.
La missione Euclid si colloca all’avanguardia della cosmologia del XXI secolo. Integrando le sue vaste mappe cosmiche con i dati della CMB e di altri osservatori di nuova generazione, i ricercatori spingeranno i confini della conoscenza dell’Universo oscuro. Guardando al DR1 della fine del 2025 e oltre, la comunità scientifica si prepara a svelare intuizioni rivoluzionarie sulle particelle e sulle forze invisibili che creano strutture e guidano l’espansione cosmica, avvicinandoci sempre più alla risposta ad alcuni dei più grandi enigmi della fisica fondamentale.
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