Inaugurato il Centro di cui fanno parte Sissa, Ictp e l'Università di Trieste.
Oggi in edicola
Inaugurato il Centro di cui fanno parte Sissa, Ictp e l'Università di Trieste.
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Taglio del nastro per il primo Istituto in Italia, che coordinerà le attività di ricerca dei centri cittadini
Si chiama Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies (TQT) il nuovo istituto che coordinerà le attività di ricerca dei centri di Trieste per diventare un punto di riferimento in tema di tecnologie quantistiche.
Computer quantistici, password inviolabili, sensori di precisione, elaborazione di big data per l' intelligenza artificiale. Sono obiettivi a cui mirano le tecnologie quantistiche, le cui teorie saranno da oggi al centro dell' attività del Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies.
A Trieste da idea Sissa,Ictp, Ateneo per nuove frontiere ricerca.
Computer quantistici, password inviolabili, sensori di precisione, elaborazione di big data per l'intelligenza artificiale. Sono obiettivi a cui mirano le tecnologie quantistiche, le cui teorie saranno da oggi al centro dell'attività del Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies.
Passato, presente, futuro. Sembra facile dire cosa sia il tempo, ma basta tentare di descriverlo per rendersi conto che si tratta di uno dei concetti più sfuggenti e astratti con cui si confronta la mente umana, spaziando dalla fisica alla filosofia. Nuovi, intriganti spunti di studio arrivano oggi da uno studio internazionale coordinato dai ricercatori della Sissa e appena pubblicato sulle pagine di Plos Biology. Una ricerca d’avanguardia che ha scoperto nel cervello una vera e propria mappa del tempo, che distingue la durata degli eventi.
Per la maggioranza delle persone attendere in coda al semaforo è un’esperienza quotidiana e terribilmente monotona. Tanto da dare per scontata la straordinaria capacità di previsione che ci spinge ad appoggiare inconsciamente il piede sull’acceleratore un attimo prima che scatti il verde. Come faccia il cervello umano a orientarsi tra entità astratte come i secondi e i minuti non è un quesito che riguarda solamente gli automobilisti ma pure i neuroscienziati di tutto il mondo. Uno studio condotto dai ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste...
E' prossimo un accordo per costituire un laboratorio tra la SISSA di Trieste (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) e l'Institute for System Medicine (ISM) di Suzhou, Cina.
Research carried out at SISSA in Trieste (Italy) and recently published in The Journal of Neuroscience confirms the similarities between rats, primates and artificial vision systems, a correspondence that paves the way to promising developments in the AI field. "It is known that there are important similarities between the visual system of primates and the artificial neural networks of the latest generation. Our study shows how these similarities exist also with the visual system of rats, whose architecture is undoubtedly more primitive, if compared with the brain of primates, but whose functions and potential still remain largely unexplored".
Trovata nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generarle è l'area che si chiama 'corteccia supplementare motoria' e il meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.
Trovata nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generarle è l'area che si chiama 'corteccia supplementare motoria' e il meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.
Sono state trovate nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generare le stesse è la "corteccia supplementare motoria", il cui meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.
NON ESISTE disciplina immune al suo fascino: dall’astronomia alla filosofia, passando per la fisica e la biologia, lo scorrere del tempo ha sempre stregato l’umanità. Eppure, in certi settori più che in altri, la sua comprensione rimane tuttora superficiale. Come ad esempio nella percezione: come fa il cervello a orientarsi in qualcosa di astratto come il tempo?...
Per la maggioranza delle persone attendere in coda al semaforo è un’esperienza quotidiana e terribilmente monotona. Tanto da dare per scontata la straordinaria capacità di previsione che ci spinge ad appoggiare inconsciamente il piede sull’acceleratore un attimo prima che scatti il verde. Come faccia il cervello umano a orientarsi tra entità astratte come i secondi e i minuti non è un quesito che riguarda solamente gli automobilisti ma pure i neuroscienziati di tutto il mondo. Uno studio condotto dai ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, e pubblicato sulla rivista Plos Biology...
Trovata nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generarle è l'area che si chiama corteccia supplementare motoria e il meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.
Trovata nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generarle è l'area che si chiama corteccia supplementare motoria' e il meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.
Per la prima volta nell' uomo, una ricerca della SISSA mostra nel sistema nervoso centrale l' esistenza di vere e proprie mappe del tempo, utili per la decodifica di un elemento così astratto, complesso e affascinante Scuola internazionale superiore di studi avanzatI (SISSA).
Nel nostro cervello ci sono 85 miliardi di cellule nervose, più altrettante dette gliali che lavorano a stretto contatto con le prime per garantirne il corretto funzionamento. Tutte hanno origine dalle staminali, ma cosa decide quando e quante cellule diventano neuroni oppure glia? Uno studio guidato dal Laboratorio di sviluppo corticale della Sissa -Scuola superiore internazionale di studi avanzati...
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Trovata nel cervello le mappe del tempo che permettono di percepire il trascorrere di minuti, giorni e anni. A generarle è l'area che si chiama 'corteccia supplementare motoria' e il meccanismo è descritto per la prima volta sulla rivista Plos Biology dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.