
Come si comunica la storia della scienza? E quali sono i metodi, i formati e le pratiche che si dovrebbero utilizzare per farlo in maniera efficace? L’8 e il 9 ottobre, alla SISSA di Trieste, storiche e storici, assieme a comunicatrici e comunicatori scientifici, cercheranno di rispondere a queste domande, lavorando per creare un ponte virtuoso tra il passato, il presente e il futuro. L’evento è promosso dalla Società Italiana di Storia della Scienza (SISS) e dal Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche (ILAS) della SISSA.
La narrazione storica ha infatti grandi potenzialità ai fini della comunicazione pubblica della scienza. Per questo, a partire da casi concreti, panel e tavoli di lavoro, le due giornate affronteranno il rapporto tra rigore storico e leggibilità, il ruolo di oggetti, immagini, biografie e musei, ma anche le opportunità offerte da podcast, documentari, social media, scuole e festival. Ci si soffermerà inoltre sulle competenze necessarie per costruire percorsi condivisi tra storia della scienza e comunicazione pubblica.
Tra gli ospiti, il giornalista freelance e podcaster Enrico Bergianti e Ruggero Rollini, comunicatore della scienza con un profilo Instagram seguito da oltre 140 mila persone, insieme alla documentarista e regista triestina Nicole Leghissa. Parteciperanno inoltre Elena Canadelli, presidente della Società Italiana di Storia della Scienza e professoressa all’Università di Padova e Francesco Paolo de Ceglia, professore ordinario all’Università di Bari Aldo Moro.
Destinato al gruppo di esperti già iscritti all’iniziativa, il workshop cercherà di individuare buone pratiche, rischi da evitare e possibili sviluppi che possano far emergere future possibilità di collaborazione tra le diverse figure professionali intervenute. (immagine di picryl)