
Le simulazioni di El Gordo, uno degli ammassi di galassie più massicci e distanti mai osservati, forniscono forti indicazioni sul fatto che la materia oscura potrebbe interagire con se stessa attraverso collisioni. Lo studio, condotto da Riccardo Valdarnini, ex ricercatore del gruppo di Astrofisica e Cosmologia della SISSA, mostra che le proprietà osservate dell’ammasso sono riprodotte in modo particolarmente efficace da un modello di materia oscura auto-interagente a due stati, in cui le particelle possono collidere e scambiarsi energia attraverso collisioni sia elastiche che anelastiche. I risultati, pubblicati su The Astrophysical Journal, offrono nuovi indizi sulla natura di uno dei grandi misteri della cosmologia, anche se dovranno essere verificati attraverso lo studio di altri ammassi in fase di fusione. (Image Wikipedia)