Irene Iorio, Giulia Lund, Alessandro Vici e Marcello Savarese hanno raccontato la SISSA e i loro studi nell'incontro dell'Immaginario Scientifico organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Estate con la ricerca".
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Irene Iorio, Giulia Lund, Alessandro Vici e Marcello Savarese hanno raccontato la SISSA e i loro studi nell'incontro dell'Immaginario Scientifico organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Estate con la ricerca".
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iNEST, acronimo di Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, riunisce gli atenei di Bolzano, Trento, Udine, IUAV di Venezia, Padova, Ca' Foscari Venezia, Verona e Trieste, oltre alla SISSA, al CNR e all'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
È da questo paradosso che nasce Aindo, startup fondata a Trieste da ricercatori della Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, con l'obiettivo di permettere a ospedali, centri di ricerca e aziende farmaceutiche di utilizzare il patrimonio di informazioni raccolte negli anni senza compromettere la privacy dei pazienti.
Una rete che coinvolge anche il sistema universitario friulano Lo Spoke 4, coordinato dall'Università IUAV di Venezia, lavora sull'ambito "Città, architettura e design sostenibile". Il consorzio Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem riunisce nove università e due enti di ricerca distribuiti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Province autonome di Trento e Bolzano. Nel gruppo rientrano, oltre a IUAV, gli atenei di Udine e Trieste, insieme a Bolzano, Trento, Padova, Ca' Foscari Venezia, Verona e alla SISSA, con il supporto di CNR e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
In Italia il tema sta crescendo rapidamente attorno a realtà quali il Politecnico di Milano, la Sapienza Università di Roma, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) e l'Università degli Studi di Padova.
L'acronimo iNEST indica l'Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, che riunisce gli atenei di Bolzano, Trento, Udine, Iuav di Venezia, Padova, Ca' Foscari Venezia, Verona e Trieste, insieme a SISSA, CNR e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Per il Veneto, il nuovo finanziamento rappresenta una scommessa su innovazione industriale, recupero dei materiali e rigenerazione del costruito.
L'evento fa parte della rassegna "Confini Dinamici", finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, presentata dall'Associazione S@NGIORGIO 2020 con partner SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ed i comuni di Cervignano del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Palmanova e Fiumicello-Villa Vicentina.
Il Premio Sinestesie si avvale del patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia de L'Aquila, del Comune de L'Aquila e di L'Aquila Capitale della Cultura 2026; del sostegno di M.A.X.X.I L'Aquila, Fondazione Carispaq, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre, Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale del Cinema sede Abruzzo, L'Aquila Young, Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati di Trieste e Banca BCC L'Aquila.
Il Premio Sinestesie si avvale del patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia de L'Aquila, del Comune de L'Aquila e di L'Aquila Capitale della Cultura 2026; del sostegno di M.A.X.X.I L'Aquila, Fondazione Carispaq, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre, Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale del Cinema sede Abruzzo, L'Aquila Young, Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati di Trieste e Banca BCC L'Aquila.
Oltre alle edizioni già pubblicate in italiano e in serbo, è in preparazione quella in inglese; e allo stesso tempo, l'Associazione spera di riuscire a pubblicare l'anno prossimo un secondo volume, che riprenderà la storia dal punto in cui si era interrotta nel primo - con la partenza di Tesla verso l'America - per raccontare verosimilmente del suo incontro con Edison e la celebre "guerra delle correnti". Il materiale, di certo, non manca. D'altronde, come osserva nella prefazione Andrea Gambassi, già direttore del Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche della SISSA.
Arriva a Barcellona da Londra, dall'Alzheimer's Research UK UCL Drug Discovery Institute. In precedenza Benvegnù ha condotto attività di ricerca al Centro de Biología Molecular Severo Ocho (CBMSO) di Madrid, dopo un periodo all'Università di California e il dottorato in neuroscienze conseguito alla SISSA di Trieste.
Nel rapporto tra cittadini e natura, considera indispensabili comunicazione e divulgazione scientifica; per questo, oltre a vantare collaborazioni con vari media (RAI, BBC, RTV Slovenija, ORF) è tra i docenti esterni al master di Comunicazione della Scienza della SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste.
Chi è Giulia Negri Fisica di formazione, giornalista e divulgatrice scientifica, Giulia Negri ha conseguito un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e ha frequentato la Erice International School of Science Journalism.
L'iniziativa fa parte della rassegna Confini dinamici, finanziata dalla Regione, organizzata dall'associazione San@Giorgio 2020 con partner la Sissa e i comuni di Cervignano, San Giorgio, Palmanova e Fiumicello-Villa Vicentina.
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«Nelle persone sane, le app di training cognitivo migliorano soprattutto ciò che allenano direttamente, producendo effetti di near-transfer», spiega Raffaella Rumiati , docente di neuropsicologia e coordinatore di neuroscienze cognitive della Sissa (Trieste).
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Lo studio, guidato da Daming Yang dell'Università di Leiden nei Paesi Bassi, ha visto la partecipazione di Istituto Nazionale di Astrofisica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, delle Università di Roma Tre, Firenze, Trento, Bologna, Genova, Federico II di Napoli, Torino, Milano, Padova e Trieste, insieme a Istituto di Fisica Fondamentale dell'Universo (Ifpu) e Scuola Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, Centro europeo per l'osservazione della Terra (Esrin) dell'Esa a Frascati, Space Science Data Center dell'Agenzia Spaziale Italiana a Roma e ICSC - Centro nazionale di ricerca in high performance computing, big data e quantum computing di Bologna.
«Una delle prime cose che mi hanno raccontato quando sono arrivato è stata un aneddoto del 1997: il ritorno della statua di Sissi, inaugurata nel 1912, nella sua posizione originaria, di fronte alla Stazione centrale. In quell'occasione molti giovani avevano pianto per un'imperatrice morta da novantanove anni», racconta Matteo De Giuli, autore e docente alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) specializzata in fisica, matematica e neuroscienze.
Sono inoltre previsti 500mila euro per la partecipazione della Regione al partenariato europeo EP PerMed, dedicato alla medicina personalizzata nell'ambito del programma Horizon Europe, contributi per il programma internazionale Twas-Sissa-Lincei Corporation Visits Programme e per la valorizzazione del patrimonio storico e documentale della Fondazione Internazionale Trieste.
Nel pacchetto rientrano anche contributi per il programma internazionale Twas-Sissa-Lincei Corporation Visits Programme e per la valorizzazione del patrimonio storico e documentale della Fondazione Internazionale Trieste.
Così, alle "prove tecniche di futuro", l'Italia, tranne eccezioni (i Politecnici di Torino e Milano, per esempio e le imprese, grandi e medie più innovative che usano compitamente l'AI per la ricerca, il miglioramento della produttività, la sicurezza, la logistica, il marketing, etc.) e alcuni grandi centri scientifici (Sissa a Trieste, Made a Milano) naviga con grande difficoltà.