E, in particolare, la Sissa, quotidianamente frequentata da oltre 200 tra dottorandi e lavoratori, in questi giorni riversatisi sul tram di Opicina considerata la lunga deviazione cui era stata costretta la linea 38. Tutto è iniziato giovedì scorso, a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco per delle verifiche di staticità della struttura, da tempo bisognosa di ammodernamenti e in generale in pessime condizioni, come denunciato da qualcuno che si era preso la briga di scrivere la parola " vergonia " sul guard rail del ponte (o, meglio, dell'asse di legno che a un certo punto era stato utilizzato per ripararlo). Il Comune si era subito attivato per intervenire, salvo poi frenare e sottolineare come - dai dati tavolari in possesso dell'ente - il ponte risultasse in realtà di Rfi (insistendo sopra un percorso ferroviario) e che, dunque, sarebbe dovuta essere quest'ultima a farsi carico anche della sua manutenzione.
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