La somma destinata al sistema universitario regionale resta sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno, mentre rispetto al 2019 registra una crescita del 21,4 per cento. Nel dettaglio, all'Università degli Studi di Trieste sono stati assegnati 97,8 milioni di euro, mentre all'Università degli Studi di Udine spettano circa 86,8 milioni. Alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste sono destinati altri 29,2 milioni di euro.
Press Review
Università, dal ministero 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia
Ilfriuliveneziagiulia
Università, dal Mur 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia
il messaggero veneto.it
Agli atenei statali del Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati 213,8 milioni, in linea con lo scorso anno e in crescita del 21,4% rispetto al 2019, "confermando il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale". Lo rende noto il Mur. Nel dettaglio, all'Università di Trieste sono destinati 97,8 milioni, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati 29,2 milioni.
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento
il punto notizie.it
Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Calano i fondi dal Ministero alle università del Fvg. 213 milioni per il 2026 erano 215 nel 2025. Ma dal Mur la raccontano diversa
friulisera.it
Nel dettaglio, spiega Bernini, all'Università degli Studi di Trieste sono destinati 97,8 milioni di euro, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) 29,2 milioni". Fin qui sembra tutto regolare, anche se quel 'in linea con lo scorso anno' vuol dire che non c'è alcun aumento, anzi, la realtà (omessa nel comunicato) è che nel 2025, i fondi stanziati dal MUR tramite il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per gli atenei del Friuli Venezia Giulia erano superiori di 1.335.585 euro, rispetto a quelli previsti per il 2026.
Progetto "PRO-BEN, l'impegno dell'Università Magna Graecia per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe
calabriareportage.it
Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
Fondi MUR: 213,8 milioni per le università del Friuli Venezia Giulia
Blasting News
L'annuncio, diffuso l'8 agosto 2026, riguarda la ripartizione di fondi destinati a sostenere le attività didattiche e di ricerca dell'Università di Trieste, dell'Università di Udine e della Sissa di Trieste. Nel dettaglio, l'Università di Trieste riceverà 97,8 milioni di euro, l'Università di Udine 86,8 milioni e la Sissa di Trieste 29,2 milioni.
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento
Iltime
Tra le Scuole universitarie superiori si distinguono la Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+5%) e il Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+5%). Se si guarda invece al medio periodo (2019-2026), gli incrementi percentuali più significativi riguardano l'Università di Ferrara (+60,2%), l'Università di Foggia (+58,6%), l'Università di Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e il Politecnico di Torino (+47,4%). Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%).
Il Fondo di Finanziamento Ordinario a 9,4 miliardi per il 2026, più risorse a ricerca e reclutamento
Italpress
Tra le Scuole universitarie superiori registrano la crescita maggiore l'Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) di Pavia (+214,3%), Gran Sasso Science Institute (GSSI) (+90,3%), Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (+45,8%). Sul decreto sono stati acquisiti i pareri della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU).
Università, FFO 2026 a 9,415 miliardi: +26% dal 2019. Tutti gli atenei premiati, fondi anche per progetti strategici
Orizzonte Scuola
Tra gli atenei statali, gli incrementi percentuali più significativi: | Ateneo | Incremento | |---|---| | Ferrara | +60,2% | | Foggia | +58,6% | | Bergamo | +48,9% | | Parthenope (Napoli) | +48,4% | | Politecnico di Torino | +47,4% | Tra le Scuole Superiori, la crescita è stata ancora più marcata: | Scuola | Incremento | |---|---| | IUSS - Pavia | +214,3% | | GSSI - Gran Sasso | +90,3% | | IMT - Lucca | +78,6% | | Sant'Anna - Pisa | +52,8% | | SISSA - Trieste | +45,8% | Cosa cambia per il sistema universitario L'aumento dell'FFO si traduce in: - Reclutamento - nuovi concorsi per docenti e ricercatori, con circa 1.200 posti da professore associato e 2.000 da ricercatore previsti nel 2026. - Borse di dottorato - incremento del 7% rispetto al 2025, oltre 25.000 posizioni attive.
Progetto "PRO-BEN, l'Università di Catanzaro in prima linea per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe
ecnews.it
Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
Droghe e disagio giovanile, l'Università Magna Graecia lancia il progetto PRO-BEN
calabria7.news
Il progetto è coordinato dall'Università della Calabria e coinvolge un partenariato composto da dieci atenei e istituzioni dell'alta formazione, tra cui la stessa Università Magna Graecia, le Università di Messina, Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste, Palermo, Siena, Trento, la SISSA e il Conservatorio "Alessandro Scarlatti" di Palermo. I dati sul consumo di droghe tra i giovani L'iniziativa nasce in risposta a un fenomeno che continua a destare preoccupazione.
Progetto 'PRO-BEN, l'impegno dell'Università Magna Graecia per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe VIDEO
gazzettadelsud.it
Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi 'Magna Graecia' di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
Progetto "PRO-BEN, l'Università di Catanzaro in prima linea per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe
catanzarochannel.it
Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.
A Sauris i 'Coinquilini bestiali' raccontati dal naturalista Nicola Bressi
Studio Nord News
L'autore Nicola Bressi è naturalista, zoologo e divulgatore scientifico. Già direttore del Sistema museale civico di Trieste, è oggi curatore del Museo Civico di Storia Naturale. Si occupa dello studio, della gestione e della valorizzazione della natura nel suo rapporto con l'uomo, ricercando soluzioni che permettano la coesistenza tra attività economiche e biodiversità. Il suo lavoro è dedicato in particolare alle cosiddette specie problematiche, dagli orsi alle vespe, dai tritoni alle zanzare. Considera la comunicazione e la divulgazione scientifica strumenti fondamentali per migliorare il rapporto tra cittadini e natura. Ha collaborato con diversi media, tra cui Rai, Bbc, Rtv Slovenija e Orf, ed è tra i docenti esterni del master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.
Uno scienziato in anticipo sui tempi
Il Manifesto
Rimase a Ginevra per trent'anni, durante i quali fu anche direttore della sezione teorica del centro, prima di essere chiamato a dirigere la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste. «Un uomo dall'entusiasmo travolgente e con un forte senso morale, oltre che un grande innovatore della fisica moderna», ricorda oggi il fisico premio Nobel Giorgio Parisi, che di Amati è stato amico e collega.
In edicola
La Biblioteca Antoniana porta il nome di Pietro Greco
ildispariquotidiano.it
Dopo l'esperienza nella ricerca, alla fine degli anni Ottanta entrò nella redazione scientifica de l'Unità, partecipando a un progetto giornalistico che trattava la scienza come parte della cultura e della vita quotidiana. Fu socio fondatore della Fondazione Città della Scienza di Napoli. Fondò e diresse per molti anni il Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e insegnò in diversi master universitari. Dal 2003 al 2020 fu tra i conduttori di "Radio3 Scienza" e partecipò a organismi e gruppi di lavoro nazionali dedicati alla ricerca, all'ambiente e alla cultura scientifica.
La Biblioteca Antoniana porterà il nome di Pietro Greco
ilgolfo24.it
È stato inoltre direttore del Master in comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste, docente in diversi atenei italiani, fondatore del "Journal of Science Communication" e, dal 2018 fino alla scomparsa, caporedattore de "Il Bo Live", il giornale dell'Università di Padova.
Addio ad Amati, guidò la Sissa verso la crescita
Il Piccolo
Avrebbe compiuto 95 anni l'11 agosto. Era giunto a Trieste nel 1986, dopo una gita in barca decisiva. Fu Paolo Budinich, il fondatore della Sissa, a organizzarla, alla fine dell'estate, da Grado ai casoni della laguna, portando con sé Erio Tosatti, fisico della materia condensata e allora giovane docente della scuola, come testimone e, come si dice tra la gente di mare, portafortuna scaramantico.
In edicola
Daniele Amati fisico teorico fra Trieste e il Cern
corriere.it
È scomparso l'altra notte a Trieste il fisico teorico Daniele Amati. Nato a Roma nel 1931 (avrebbe compiuto 95 anni l'11 agosto) e di famiglia ebraica, nel 1939 si era trasferito in Argentina a causa delle leggi razziali. È stato una figura centrale nella storia della Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa) di Trieste, che ha diretto dal 1986 al 2001, oltre che responsabile della Divisione teorica del Cern di Ginevra.
Leggi qui l'articolo.
Romanino: «È stato un riferimento fino all'ultimo»
Il Piccolo
«Daniele Amati era la Sissa», dice il direttore attuale della scuola, Andrea Romanino, alla guida dell'istituto dal 2021, dopo Budinich, lo stesso Amati, Boncinelli, Fantoni, Martinelli e Ruffo. Anche Romanino, come Amati, è un fisico teorico delle particelle, ed è passato per la Divisione teorica del Cern prima di approdare alla Sissa, dove insegna dal 2014.
In edicola