La scienza è «un processo possibile solo grazie a uno sforzo collettivo», in cui «il progresso nasce dalla discussione, dalla dialettica e dalla diversità dei punti di vista: per questo motivo, la scienza ha bisogno di noi donne». Lo sa bene Domenica Bueti, neuroscienziata cognitiva alla Sissa, dove dedica la sua attività di ricerca allo studio delle complesse architetture cognitive alla base della capacità umane di percepire, rappresentare e manipolare informazioni su tempo, spazio e numeri.
In edicola