Lo ha detto all' ANSA il data scientist della Sissa Guido Sanguinetti, nel report scientifico settimanale sull' andamento del Covid in Fvg.
Press Review
Calo test, preoccupa aumenta rapporto casi positivi
Msn
calo test, preoccupa aumenta rapporto casi positivi
giornaledisicilia.it
Lo ha detto all' ANSA il data scientist della Sissa Guido Sanguinetti, nel report scientifico settimanale sull' andamento del Covid in Fvg.
Sì al patto strategico fra industria e scienza
il Piccolo.it
Esistono rapporti di collaborazione già avviati fra Area Science Park, Università di Udine Trieste e la stessa Sissa.
Covid19 e rientro a scuola: intervista a Guido Sanguinetti
Rai FVG - TG - Web
Il Prof Guido Sanguinetti commenta da un punto di vista scientifico il rientro a scuola in FVG in relazione alla situazione epidemiologica regionale.
Covid19 e rientro a scuola: intervista a Guido Sanguinetti
Rai FVG - Tg
Il Prof Guido Sanguinetti commenta da un punto di vista scientifico il rientro a scuola in FVG in relazione alla situazione epidemiologica regionale.
Il cervello " ricicla " i neuroni per leggere
Hamelinprog
Il cervello umano non ha ancora avuto il tempo di sviluppare uno spazio specificamente dedicato alla lettura: per riconoscere lettere e parole, riutilizza i neuroni che si sono evoluti nell' antichità per rielaborare altri tipi di stimoli visivi. Lo hanno scoperto i ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, grazie a uno studio - pubblicato su Current Biology - che potrebbe avere importanti risvolti anche per l' intelligenza artificiale. "Il linguaggio scritto è stato inventato circa 5.000 anni fa, non c' era abbastanza tempo in termini evolutivi per sviluppare un sistema ad hoc", spiegano i ricercatori Yamil Vidal e Davide Crepaldi.
Il cervello 'ricicla' i neuroni per leggere
Giornale di Sicilia
Il cervello umano non ha ancora avuto il tempo di sviluppare un' area specificamente dedicata alla lettura: per riconoscere lettere e parole riutilizza dei neuroni che si sono anticamente evoluti per rielaborare altri tipi di stimoli visivi. Lo hanno scoperto i ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, grazie a uno studio - pubblicato su Current Biology - che potrà avere risvolti importanti anche per l' intelligenza artificiale. "Il linguaggio scritto è stato inventato circa 5.000 anni fa, non c' è stato abbastanza tempo in termini evolutivi per sviluppare un sistema ad hoc", spiegano i ricercatori Yamil Vidal e Davide Crepaldi.
Margherita Hack ha un' erede: è l' astrofisica Matteucci
il Piccolo.it
Dopo Margherita Hack, c' è lei, Francesca Matteucci, professore ordinario di Fisica stellare all' Università di Trieste. E come Margherita, oltre all' amore per le stelle, c' è un altro codice comune. Entrambe infatti giungono da territori limitrofi, Matteucci ha vissuto ad Orvieto e la sua voce tradisce lo stesso timbro di Hack, la stessa cadenza e schiettezza.Laureata in Fisica alla Sapienza, consegue il post doc a Padova e segue i corsi alla Sissa. Lavorerà per dieci anni all' estero, all' European Southern Observatory e al Max Planck Institut per l' Astrofisica di Garching. Nel 1994 si stabilisce a Trieste:«Città che amo per l' eccellenza dei poli scientifici, oltre al fatto che essendo cresciuta in Umbria, per me il mare è una conquista. E poi c' era Margherita Hack, a cui mi ha stretto una profonda amicizia."
DALLA SISSA A ISCHIA, UN ULIVO PER RICORDARE PIETRO GRECO
Il Piccolo
Un ulivo secolare dal tronco massiccio e ritorto, circondato da rocce con macchie d' erba e di fiori.
E una targa, con incisi il ritratto e una citazione.
È il bellissimo omaggio che il Comune di Barano d' Ischia ha voluto dedicare - a un mese dalla sua morte improvvisa, il 18 dicembre - a Pietro Greco, che ha sempre rivendicato con orgoglio le sue radici ischitane. Giornalista, saggista e storico della scienza attraverso la carta stampata e il web, i libri e la radio, i convegni e gli incontri nelle scuole, Pietro ha lasciato un vuoto doloroso nelle tante comunità che raccontano la scienza nelle forme più diverse. A Trieste, in particolare, Pietro è stato di casa per molti anni grazie a quel Master in comunicazione della scienza che fondammo alla Sissa nell' ormai lontano 1993 e di cui era anima e direttore. La sorte ha voluto che appena un mese prima della sua scomparsa (a soli 65 anni) Pietro Greco avesse pubblicato sul fascicolo di novembre di "Le Scienze" un saggio che oggi assume quasi il significato di testamento culturale, intitolato "Dalla torre d' avorio alla vita quotidiana"
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Margherita Hack ha un' erede è l' astrofisica Matteucci
Il Piccolo
Dopo Margherita Hack, c' è lei, Francesca Matteucci, professore ordinario di Fisica stellare all' Università di Trieste. E come Margherita, oltre all' amore per le stelle, c' è un altro codice comune. Entrambe infatti giungono da territori limitrofi, Matteucci ha vissuto ad Orvieto e la sua voce tradisce lo stesso timbro di Hack, la stessa cadenza e schiettezza. Laureata in Fisica alla Sapienza, consegue il post doc a Padova e segue i corsi alla Sissa. Lavorerà per dieci anni all' estero, all' European Southern Observatory e al Max Planck Institut per l' Astrofisica di Garching.
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Il processo mentale attivato per la lettura
Il Piccolo
Nuova ricerca della Sissa pubblicata dalla rivista Current Biology Il primo autore è Yamil Vidal con Davide Crepaldi ed Eva Viviani
E' un processo mentale tipicamente umano e per molti versi ancora misterioso. Quando leggiamo, nel nostro cervello trasformiamo lettere, sillabe, parole e frasi, in informazioni, conferendo un significato a un insieme di simboli messi in fila. Ma nella nostra corteccia cerebrale non esiste un' area deputata soltanto alla lettura, quanto piuttosto un meccanismo ereditato dai nostri remoti predecessori umani, che viene utilizzato per elaborare molti altri stimoli visivi.
A sostenerlo è una nuova ricerca della Sissa, recentemente pubblicata sulla rivista Current Biology. Per dimostrarlo i ricercatori hanno sottoposto alcuni volontari a una serie di esperimenti, in cui venivano mostrati loro diversi simboli e immagini: alcuni molto simili a parole, altri in forma di oggetti tridimensionali o completamente astratti. I risultati hanno provato che non c' è differenza tra il modo in cui i partecipanti allo studio riuscivano a riconoscere gli uni e gli altri.
In edicola
Il cervello 'ricicla' i neuroni per leggere
ANSA scienza e tecnica
Il cervello umano non ha ancora avuto il tempo di sviluppare un' area specificamente dedicata alla lettura: per riconoscere lettere e parole riutilizza dei neuroni che si sono anticamente evoluti per rielaborare altri tipi di stimoli visivi. Lo hanno scoperto i ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, grazie a uno studio - pubblicato su Current Biology - che potrà avere risvolti importanti anche per l' intelligenza artificiale. "Il linguaggio scritto è stato inventato circa 5.000 anni fa, non c' è stato abbastanza tempo in termini evolutivi per sviluppare un sistema ad hoc", spiegano i ricercatori Yamil Vidal e Davide Crepaldi.
Covid, perché non eravamo pronti?
La Stampa.it
'Per mancanza di immaginazione' dice il virologo Alì Khan dell' Ufficio americano per la salute (budget un miliardo e mezzo di dollari) a David Quammen, autore di 'Spillover'. La Sars del 2003, avvertimento dimenticato. I batteri resistenti agli antibiotici saranno la prossima emergenza globale. Nel 2050 faranno 10 milioni di morti
Human brain may get beaten by AI in chess, but not in memory: Study
Hindustan Times
Human brain may get beaten by AI in chess, but not in memory: Study
In the last decades, Artificial Intelligence has shown to be very good at achieving exceptional goals in several fields.
The brain strategy for storing memories is more efficient than that of Artificial intelligence (AI), suggested the findings of a novel research.
The new study, carried out by SISSA scientists in collaboration with Kavli Institute for Systems Neuroscience & Centre for Neural Computation, Trondheim, Norway, has been published in 'Physical Review Letters'.
In the last decades, Artificial Intelligence has shown to be very good at achieving exceptional goals in several fields. Chess is one of them: in 1996, for the first time, the computer Deep Blue beat a human player, chess champion Garry Kasparov.
Sissa, cala ma ancora alto rapporto nuovi casi-primi test
Trentino
(ANSA) - TRIESTE, 24 GEN - "La settimana appena conclusa (9/1-15/1) mostra una situazione di sostanziale stabilità ad un livello molto elevato di nuovi casi. Si sono rilevati 4935 nuovi casi (contro 3834 settimana 1/1-8/1, con +29%) a fronte peraltro di un aumento consistente del di persone testate per la prima volta (14125 contro 8486 settimana precedente, che forse risentiva ancora delle feste natalizie). Il rapporto nuovi casi-persone testate per la prima volta scende al 35% dal 45% della settimana precedente, un numero molto alto". Lo ha detto all' ANSA il data scientist della Sissa Guido Sanguinetti, nel report scientifico settimanale sull' andamento del Covid in Fvg. Per lo scienziato il numero è molto alto "sia in assoluto sia nel contesto nazionale (dove il rapporto era del 26% per la settimana trascorsa e del 31% per la settimana 1/1-8/1)".
Sissa, cala ma ancora alto rapporto nuovi casi-primi test
Trentino
(ANSA) - TRIESTE, 24 GEN - "La settimana appena conclusa (9/1-15/1) mostra una situazione di sostanziale stabilità ad un livello molto elevato di nuovi casi. Si sono rilevati 4935 nuovi casi (contro 3834 settimana 1/1-8/1, con +29%) a fronte peraltro di un aumento consistente del di persone testate per la prima volta (14125 contro 8486 settimana precedente, che forse risentiva ancora delle feste natalizie). Il rapporto nuovi casi-persone testate per la prima volta scende al 35% dal 45% della settimana precedente, un numero molto alto". Lo ha detto all' ANSA il data scientist della Sissa Guido Sanguinetti, nel report scientifico settimanale sull' andamento del Covid in Fvg. Per lo scienziato il numero è molto alto "sia in assoluto sia nel contesto nazionale (dove il rapporto era del 26% per la settimana trascorsa e del 31% per la settimana 1/1-8/1)".
Sissa, cala ma ancora alto rapporto nuovi casi-primi test
IlgiornalediSicilia.it
(ANSA) - TRIESTE, 24 GEN - "La settimana appena conclusa (9/1-15/1) mostra una situazione di sostanziale stabilità ad un livello molto elevato di nuovi casi. Si sono rilevati 4935 nuovi casi (contro 3834 settimana 1/1-8/1, con +29%) a fronte peraltro di un aumento consistente del di persone testate per la prima volta (14125 contro 8486 settimana precedente, che forse risentiva ancora delle feste natalizie). Il rapporto nuovi casi-persone testate per la prima volta scende al 35% dal 45% della settimana precedente, un numero molto alto". Lo ha detto all' ANSA il data scientist della Sissa Guido Sanguinetti, nel report scientifico settimanale sull' andamento del Covid in Fvg.
Cala ma ancora alto rapporto nuovi casi-primi test
ANSA
ANSA) - TRIESTE, 24 GEN - "La settimana appena conclusa (9/1-15/1) mostra una situazione di sostanziale stabilità ad un livello molto elevato di nuovi casi. Si sono rilevati 4935 nuovi casi (contro 3834 settimana 1/1-8/1, con +29%) a fronte peraltro di un aumento consistente del di persone testate per la prima volta (14125 contro 8486 settimana precedente, che forse risentiva ancora delle feste natalizie). Il rapporto nuovi casi-persone testate per la prima volta scende al 35% dal 45% della settimana precedente, un numero molto alto". Lo ha detto all' ANSA il data scientist della Sissa Guido Sanguinetti, nel report scientifico settimanale sull' andamento del Covid in Fvg.
Come il nostro cervello elabora la scrittura
Mondoscinews.it
La sfida di leggere la scrittura è evolutiva così piccola che alcune aree del cervello non possono essere sviluppate. Ma come riconoscere la regolarità nelle combinazioni di lettere e ricavarne un significato? Un nuovo studio mostra che la base di questo è un antico meccanismo evolutivo, che si basa sul fatto che riconosciamo schemi ripetitivi e li consideriamo noti. Nell’esperimento, non ha fatto differenza se si trattava di caratteri simili a lettere, strutture geometriche o forme di griglia diverse.
La lettura è un compito noioso per il cervello: deve riconoscere le forme come lettere che, in certi gruppi, rappresentano suoni specifici e hanno un significato. Le prime lingue umane scritte si sono sviluppate solo circa 5.000 anni fa. Ma in termini di storia evolutiva, questo periodo è troppo breve perché il nostro cervello sia in grado di adattarsi specificamente alla nuova sfida. A differenza del tatto o dell’olfatto, ad esempio, non esiste un centro di lettura appositamente sviluppato nel cervello. Quindi sembra che stia usando meccanismi obsoleti.
Il cervello umano non è abbastanza evoluto per leggere: ecco come riconosciamo lettere e parole
Brevenews.com
Il cervello umano non è abbastanza evoluto per leggere, lettere e parole riconosciute grazie a un meccanismo che si attiva per un' altra circostanza Il cervello umano non è abbastanza evoluto per leggere: ecco come riconosciamo lettere e parole . Da quando abbiamo imparato a leggere e scrivere fino ad oggi, non è trascorso abbastanza tempo per sviluppare un' area specificamente dedicata alla lettura. Per riconoscere lettere e parole, il nostro cervello riutilizza dei neuroni che si sono anticamente evoluti per rielaborare altri tipi di stimoli visivi. È quanto emerge da uno studio della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, pubblicato su Current Biology, e ripreso da Ansa, che potrà avere risvolti importanti anche per l' intelligenza artificiale. Ne hanno parlato i ricercatori Yamil Vidal e Davide Crepaldi.