«Naturalmente, "Data tunnel" si basa sull'intelligenza artificiale e, a tal proposito, già sono in essere contatti con le università di Trieste e di Udine per creare iniziative collegate alla Dag - conclude l'assessore alla Capitale europea della cultura - senza trascurare la Sissa-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Piaccia o meno, l'intelligenza artificiale ci permette di guardare al futuro e Gorizia, anche grazie alla Dag, può guardare al futuro, pure in senso avveniristico. L'importante, però, è che Gorizia al suo futuro creda per davvero anche perché davvero non si può tornare indietro, specie dopo l'esperienza di Go!2025, che non è certo finita».
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