Una ricerca della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, coordinata dalla professoressa Raffaella Rumiati – responsabile del Laboratorio di Neuroscienze e Società della scuola triestina – e realizzata in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, ha fatto luce per la prima volta sulle cause molteplici dell’aumento di peso nei pazienti sottoposti a questo “impianto” di neurostimolazione.
