Quando nel 1967 Jocelyn Bell Burnell, a soli 24 anni e da studentessa di dottorato, scoprì le prime pulsar insieme al suo relatore di tesi Antony Hewish, fu soltanto lui a vedersi attribuito il Nobel. Lei non se la prese più di tanto, ma la comunità scientifica si rese conto della scorrettezza di quell'esclusione. Da allora la situazione delle carriere femminili in astrofisica è profondamente cambiata, evolvendosi come il suo principale oggetto di studio, l'Universo.
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