Aindo ha annunciato che il finanziamento ottenuto sarà impiegato su tre direttrici strategiche: l'accelerazione dello sviluppo della tecnologia con un focus sulle life sciences, l'espansione sul mercato e la creazione di nuove opportunità di lavoro altamente qualificato. In questo contesto, l'azienda continuerà a rafforzare il legame con l'Università di Trieste e con la SISSA, istituzioni dalle quali proviene circa il 60 per cento delle sue risorse dedicate alla Ricerca e Sviluppo.
Press Review
Fedriga, premio Aindo dimostra eccellenza innovazione in Fvg
Aosta News
Start up: Fedriga, premio Aindo dimostra eccellenza innovazione in Fvg
Regione FVG
Aindo ha annunciato che il finanziamento ottenuto sarà impiegato su tre direttrici strategiche: l'accelerazione dello sviluppo della tecnologia con un focus sulle life sciences, l'espansione sul mercato e la creazione di nuove opportunità di lavoro altamente qualificato. In questo contesto, l'azienda continuerà a rafforzare il legame con l'Università di Trieste e con la SISSA, istituzioni dalle quali proviene circa il 60 per cento delle sue risorse dedicate alla Ricerca e Sviluppo.
Fedriga, premio Aindo dimostra eccellenza innovazione in Fvg
Il friuli.it
Aindo ha annunciato che il finanziamento ottenuto sarà impiegato su tre direttrici strategiche: l'accelerazione dello sviluppo della tecnologia con un focus sulle life sciences, l'espansione sul mercato e la creazione di nuove opportunità di lavoro altamente qualificato. In questo contesto, l'azienda continuerà a rafforzare il legame con l'Università di Trieste e con la SISSA, istituzioni dalle quali proviene circa il 60 per cento delle sue risorse dedicate alla Ricerca e Sviluppo.
Aindo di Trieste ottiene 2 mln per progetti su IA
Nordest24
La strategia di Aindo prevede di concentrare il finanziamento ottenuto su tre direttrici principali: l'accelerazione dello sviluppo tecnologico nel settore delle life sciences, l'espansione sul mercato e la creazione di nuove opportunità di lavoro altamente qualificato. La collaborazione con l'Università di Trieste e con la SISSA continuerà a essere un pilastro fondamentale per l'azienda, che punta a utilizzare il 60% delle risorse dedicate alla Ricerca e Sviluppo provenienti da queste istituzioni.
SISSA di Trieste, quali sono i PhD e come entrare
Borsa&finanza
Ogni anno la SISSA bandisce concorsi per l'ammissione ai suoi corsi di Dottorato, che hanno una durata di 4 anni: i posti disponibili sono limitati, in media si parla di 6 posizioni per corso. Le selezioni di studentesse e studenti, laureati ma anche in procinto di completare gli studi universitari, avvengono con una prova d'esame che si svolge a Trieste oppure online. I test e le modalità di selezione sono indicate nelle schede di presentazione dei singoli corsi di PhD.
L'astronomia "levatrice" di tutte le scienze
La Stampa
Roberto Trotta, astrofilo mancato e cosmologo di successo con cattedra alla Sissa di Trieste, analizza gli stimoli filosofici e culturali che l'umanità ha ricevuto dallo studio delle stelle Primo Levi nel racconto "Visto da lontano" immagina che gli abitanti della Luna intorno al 1900 osservino con stupore la comparsa e l'espansione di chiazze di luce nell'emisfero buio della Terra. Nelle metropoli dell'Europa e degli Stati Uniti sta arrivando l'illuminazione pubblica: è una conquista sociale, ma anche l'inizio dell'inquinamento lattiginoso che farà svanire le stelle.
Al via Dare, la strada europea per la sovranità digitale
Il Messaggiere
Dare riunisce 38 partner di spicco da tutta Europa, tra cui l'Icsc - Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing, capofila di un consorzio che comprende anche le Università di Torino, Pisa e Sapienza di Roma, i Politecnici di Torino e Milano, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Sissa di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Con Dare, l'Europa punta a trasformarsi da consumatrice di soluzioni hardware e software in un continente leader del settore, così garantirsi la propria indipendenza tecnologico, non esporsi ai rischi di sicurezza, stabilità economica e competitività tecnologica legati all'approvvigionamento da paesi terzi.
Figli delle stelle
Raiplaysound
Sfogliamo "Il cielo stellato sopra di noi. Storia dell'umanità senza gli astri" (Saggiatore, 2025) con il suo autore Roberto Trotta, cosmologo e divulgatore scientifico, docente di fisica teorica alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA) di Trieste e visiting professor di astrostatistica all'Imperial College London.
Autonomia Digitale Europea: prende il via il progetto comunitario DARE
elettronica&mercati
Supportato dall'EuroHPC Joint Undertaking e coordinato dal Barcelona Supercomputing Center (BSC-CNS), DARE unisce 38 partner leader da tutta Europa per sviluppare processori e sistemi di elaborazione europei di prossima generazione, tra cui un ecosistema software ottimizzato, progettato per applicazioni di ricerca e industriali. Per l'Italia fanno parte di DARE l'ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, che coordina un consorzio formato da Università di Pisa, Torino, Sapienza di Roma, Politecnici di Torino e Milano, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), oltre a CINECA, Università di Bologna, AXE-IT ed E4.
Al via Dare, la strada europea per la sovranità digitale
ANSA
Dare riunisce 38 partner di spicco da tutta Europa, tra cui l'Icsc - Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing, capofila di un consorzio che comprende anche le Università di Torino, Pisa e Sapienza di Roma, i Politecnici di Torino e Milano, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Sissa di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Con Dare, l'Europa punta a trasformarsi da consumatrice di soluzioni hardware e software in un continente leader del settore, così garantirsi la propria indipendenza tecnologico, non esporsi ai rischi di sicurezza, stabilità economica e competitività tecnologica legati all'approvvigionamento da paesi terzi.
Al via Dare, la strada europea per la sovranità digitale
giornaletrentino.it
Dare riunisce 38 partner di spicco da tutta Europa, tra cui l'Icsc - Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing, capofila di un consorzio che comprende anche le Università di Torino, Pisa e Sapienza di Roma, i Politecnici di Torino e Milano, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Sissa di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Con Dare, l'Europa punta a trasformarsi da consumatrice di soluzioni hardware e software in un continente leader del settore, così garantirsi la propria indipendenza tecnologico, non esporsi ai rischi di sicurezza, stabilità economica e competitività tecnologica legati all'approvvigionamento da paesi terzi.
Al via Dare, la strada europea per la sovranità digitale
AltoAdige.it
Dare riunisce 38 partner di spicco da tutta Europa, tra cui l'Icsc - Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing, capofila di un consorzio che comprende anche le Università di Torino, Pisa e Sapienza di Roma, i Politecnici di Torino e Milano, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Sissa di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Con Dare, l'Europa punta a trasformarsi da consumatrice di soluzioni hardware e software in un continente leader del settore, così garantirsi la propria indipendenza tecnologico, non esporsi ai rischi di sicurezza, stabilità economica e competitività tecnologica legati all'approvvigionamento da paesi terzi.
Al via Dare, la strada europea per la sovranità digitale
Tiscali news
Dare riunisce 38 partner di spicco da tutta Europa, tra cui l'Icsc - Centro Nazionale di Ricerca in Hpc, Big Data e Quantum Computing, capofila di un consorzio che comprende anche le Università di Torino, Pisa e Sapienza di Roma, i Politecnici di Torino e Milano, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Sissa di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Con Dare, l'Europa punta a trasformarsi da consumatrice di soluzioni hardware e software in un continente leader del settore, così garantirsi la propria indipendenza tecnologico, non esporsi ai rischi di sicurezza, stabilità economica e competitività tecnologica legati all'approvvigionamento da paesi terzi.
quale futuro per gli atenei
Il Messaggero Veneto
Ma esiste, in Friuli Venezia Giulia, un "sistema" di istruzione universitaria? La terza componente a riguardo, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (Sissa) è chiaramente un'altra cosa rispetto ai due atenei generalisti. È un istituto superiore che fornisce una qualificatissima istruzione ma di livello solo dottorale, con una settantina di docenti: cioè un decimo, e anche meno, sia di Udine che di Trieste.
In edicola
Buchi neri acustici: uno studio innovativo tra onde gravitazionali e perturbazioni quantistiche
scuolalink.it
Il lavoro, che vede tra i suoi autori anche la professoressa Marilù Chiofalo dell'Università di Pisa , i professori Dario Grasso dell'INFN di Pisa Stefano Liberati della SISSA di Trieste Massimo Mannarelli dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e la dottoressa Silvia Trabucco del Gran Sasso Science Institute , si concentra sull'analisi delle perturbazioni gravitazionali simulate in un ambiente controllato.
Trieste chiama Antartide, lezione da remoto con i ricercatori dell'Ogs
Rainews
Una gita scolastica a quindicimila chilometri di distanza. Un progetto, coordinato dal professore di scienze David De Fiorido, che non finisce con la spedizione nella stazione scientifica Concordia. "Abbiamo attivato progetti in ambito Stem, nei giorni precedenti e nei prossimi giorni avremo incontro con Sissa, Arpa e Area Science Park".
Studio sui buchi neri acustici: un passo avanti nella comprensione delle onde gravitazionali e dei buchi neri astrofisici
pisanews
Lo studio, intitolato "Gravitational waves and Black Hole perturbations in acoustic analogues", si concentra sui buchi neri, tra gli oggetti più affascinanti e misteriosi del cosmo, ma anche estremamente complessi da analizzare. Per comprenderli meglio, il gruppo di ricerca interdisciplinare di cui Coviello fa parte ha esaminato i buchi neri acustici, un equivalente analogico che intrappola le onde sonore e può essere realizzato in esperimenti da laboratorio. Tra gli autori dello studio figurano anche la professoressa Marilù Chiofalo dell'Università di Pisa, i professori Dario Grasso dell'INFN di Pisa, Stefano Liberati della SISSA di Trieste, Massimo Mannarelli dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, e la dottoressa Silvia Trabucco, dottoranda di ricerca al Gran Sasso Institute Science dopo essersi laureata in Fisica a Pisa.
Progetto DARE: verso la sovranità tecnologica europea nel calcolo ad alte prestazioni e nell'IA
InSalutenews.it
L'iniziativa, sostenuta dalla EuroHPC Joint Undertaking e coordinata dal Barcelona Supercomputing Center (BSC-CNS), mira a rafforzare la sovranità tecnologica europea nel calcolo ad alte prestazioni (HPC) e nell'intelligenza artificiale (AI). DARE riunisce 38 partner di spicco da tutta Europa, tra cui l'ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, capofila di un consorzio che comprende anche le Università di Torino, Pisa e Sapienza di Roma, i Politecnici di Torino e Milano, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Partire dal suono per scoprire i buchi neri
Qui News Pisa
Nel dettaglio, per capire meglio il funzionamento dei buchi neri, insieme alla professoressa Marilù Chiofalo, ai professori Dario Grasso dell'Infn di Pisa, Stefano Liberati della Sissa di Trieste e Massimo Mannarelli dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, con la dottoressa Silvia Trabucco, dottoranda di ricerca al Gran Sasso Institute Science dopo essersi laureata in Fisica a Pisa, Coviello ha indagato appunto i buchi neri acustici.
L'interazione tra buchi neri e onde gravitazionali si studia con un esperimento da tavolo
cascinanotizie.it
Al centro dello studio - intitolato " Gravitational waves and Black Hole perturbations in acoustic analogues " - ci sono i buchi neri che, con il loro fascino oscuro, sono tra gli oggetti più affascinanti del cosmo e sono incredibilmente difficili da analizzare. Per comprenderli meglio, il gruppo di ricerca interdisciplinare di cui fa parte Coviello ha esaminato i buchi neri acustici, un equivalente analogico che intrappola le onde sonore e può essere creato in un esperimento da tavolo. Tra gli autori e le autrici dello studio ci sono anche la professoressa Marilù Chiofalo dell'Università di Pisa, i professori Dario Grasso dell'INFN di Pisa, Stefano Liberati della SISSA di Trieste e Massimo Mannarelli dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, con la dottoressa Silvia Trabucco , dottoranda di ricerca al Gran Sasso Institute Science dopo essersi laureata in Fisica a Pisa.