«Si faceva chiamare Dado, dovevamo chiamarlo Dado. I toscani hanno i loro nomignoli e ci tengono, e quelli che lo chiamavano Edoardo non erano amici». Con queste parole affettuose il fisico Stefano Fantoni, toscano come "Dado" e direttore della Sissa subito dopo di lui, ricorda Edoardo Boncinelli, genetista di fama mondiale scomparso domenica a Milano a 84 anni. Dietro quel soprannome familiare si cela una figura che ha segnato la comunità scientifica triestina, lasciando un'impronta indelebile nel panorama delle neuroscienze e della genetica italiana
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