E a creare la tempesta perfetta è arrivato ora un sostanziale blocco delle assunzioni di nuovi ricercatori a tempo determinato: dal primo gennaio 2025 non è stata rinnovata la proroga degli assegni di ricerca , uno degli strumenti più diffusi con cui un giovane fresco di dottorato di ricerca può trovare impiego in università, mentre non ci sono ancora i decreti attuativi che permettano di avviare il contratto di ricerca (elaborato nel 2022 dal governo Draghi) che doveva sostituirli. Quest'ultimo stallo fa registrare la preoccupazione pure dei rettori del Friuli Venezia Giulia , anche se quello della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) , Andrea Romanino, si dice «fiducioso» che la partita del contratto di ricerca si sblocchi a breve.