L'Italia è in grado di formare e di trattenere i suoi cervelli e anche di attrarre ricercatori dall'estero, ma per essere maggiormente competitiva occorrono più risorse al settore della ricerca e una burocrazia "più snella" e che dunque garantisca "maggiore rapidità" in quello che definisce 'reclutamento'. È il parere del direttore della Scuola internazionale superiore studi avanzati (SISSA) di Trieste, Stefano Ruffo, all'indomani dell'assegnazione dell' assegnazione della prestigiosa medaglia Fields.