È la finalità del progetto Safety Circle, messo a punto da Regione, Sissa, Università di Trieste e Swg.
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È la finalità del progetto Safety Circle, messo a punto da Regione, Sissa, Università di Trieste e Swg.
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"Nel futuro bisognerà fare studi molto più capillari per capire come il virus si diffonde nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle famiglie.” Lo ha detto il direttore della Scuola internazionale di Studi superiori avanzati, Stefano Ruffo, durante un incontro a Trieste.
Ricostruire, attraverso un'indagine demoscopica, la "normalità" della nuova quotidianità della fase 2 per poter "assumere decisioni condivise". È l'obiettivo del progetto Safety Circle, presentato oggi a Trieste, e promosso da Regione Fvg, Sissa, Università di Trieste e Swg.
Una mappatura più precisa in merito alla diffusione del Coronvirus in Friuli Venezia Giulia. Il progetto è stato presentato oggi, alla presenza del presidente regionale Massimiliano Fedriga, del vicegovernatore Riccardo Riccardi, dell'assessore al Lavoro Alessia Rosolen, del direttore della Sissa Stefano Ruffo, del rettore dell'Università di Trieste Roberto Di Lenarda e del presidente Swg Adrio Maria de Carolis.
Esempio di test sierologico La regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la società di sondaggi Swg, Università di Trieste e Sissa sottoporranno un questionario a tutti quelli che in questi giorni stanno svolgendo il testo sierologico nazionale nel nostro territorio.
"Un'indagine innovativa, unica a livello nazionale […]”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha sintetizzato gli obiettivi di Safety Circle, ricerca presentata oggi nel corso di un incontro alla presenza anche del vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, l'assessore al Lavoro Alessia Rosolen, il direttore della Sissa Stefano Ruffo, il rettore dell'Università di Trieste Roberto Di Lenarda e del presidente Swg Adrio Maria de Carolis.
"Un'indagine innovativa, unica a livello nazionale […]”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha sintetizzato gli obiettivi di Safety Circle, ricerca presentata oggi nel corso di un incontro alla presenza anche del vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, l'assessore al Lavoro Alessia Rosolen, il direttore della Sissa Stefano Ruffo, il rettore dell'Università di Trieste Roberto Di Lenarda e del presidente Swg Adrio Maria de Carolis.
"Nel futuro bisognerà fare studi molto più capillari per capire come il virus si diffonde nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle famiglie.” Lo ha detto il direttore della Scuola internazionale di Studi superiori avanzati, Stefano Ruffo, durante un incontro a Trieste.
Safety Circle: la ricerca, che avrà come campione cittadini volontari, è stata avviata dall'Amministrazione in collaborazione con l'Università e la Sissa.
Prenderanno parte anche gli assessori Riccardi e Rosolen, il direttore della Sissa Stefano Ruffo, il rettore dell'Università degli studi di Trieste Roberto Di Lenarda e il presidente della SWG Adrio Maria de Carolis.
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Misurare lo stress e progettare interventi mirati per il futuro sono due obiettivi che si propone l'indagine PsicMed19 avviata dalla Sissa di Trieste su impulso di Raffaella Rumiati.
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"Nel futuro bisognerà fare studi molto più capillari per capire come il virus si diffonde nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle famiglie.” Lo ha detto il direttore della Scuola internazionale di Studi superiori avanzati, Stefano Ruffo, durante un incontro a Trieste.
A Trieste ha lavorato in qualità di addetto stampa al Centro internazionale di fisica teorica e nel 1993 è stato fra i promotori del Master in comunicazione della scienza della Sissa, di cui è stato docente e vicedirettore fino al 2009.
Progetto Aroma: finanziato dal 2016 con un Erc, uno dei più prestigiosi e selettivi premi di ricerca pari a 1 milione 677 mila euro sviluppato alla Sissa - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, grazie alla presenza di Ulisse il supercomputer ad alte prestazioni nato da un progetto con l'Ictp capace di eseguire 200 mila miliardi di operazioni al secondo.
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Bene ha fatto Giuseppe Mussardo, ordinario di Fisica Teorica alla Sissa, a scrivere un libro agile nella consultazione e molto divulgativo che, attraverso la storia di vita, e di genialità, di decine di scienziati riesce non solo a far percepire l' importanza delle loro scoperte e l'impatto che esse hanno avuto sulla vita di tutti noi sino ad oggi, ma soprattutto a incastonare quei grandi risultati teorici in tutta l'umanità dei loro scopritori.
A Trieste ha lavorato in qualità di addetto stampa al Centro internazionale di fisica teorica e nel 1993 è stato fra i promotori del Master in comunicazione della scienza della Sissa, di cui è stato docente e vicedirettore fino al 2009.
«L'immagine di un alimento appetitoso attiva le stesse aree cerebrali che reagiscono al cibo che abbiamo avanti», spiega Carol Coricelli, ricercatrice alla SISSA di Trieste e al Brain and Mind Institute di London, in Canada. «Oggi non mangiamo più per rispondere allo stimolo della fame, ma per piacere, e questo bombardamento visivo ci fa venire ancora più fame».
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Stiamo scrivendo per il teatro La Contrada di Trieste “La ricerca della simmetria”, testo che unisce giallo e scienza a partire da alcuni discorsi di Abdus Salam, primo islamico Premio Nobel per la Fisica. Il lavoro, con la regia di Marco Casazza e con il prezioso aiuto dello staff della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), sarà proposto per ESOF.
«L'app non basta, manca la strategia delle "tre T", ovvero «testare, tracciare e trattare», spiega Stefano Ruffo direttore della Sissa di Trieste.