Raffaella Rumiati e Miriam Vignano ospiti a Radar parlano del loro studio pubblicato di recente su Scientific Reports che evidenzia che, diversamente dai meno anziani, i centenari riconoscono più accuratamente i cibi naturali rispetto a quelli processati, perché li hanno consumati con maggiore assiduità nel corso della loro vita. Questo risultato chiarisce i meccanismi alla base della nostra memoria semantica che non sembrano dipendere solo dalle caratteristiche del cibo ma anche dall’esperienza e dalle abitudini alimentari portate avanti per tutta l’esistenza
Ascolta il podcast (trasmissione del 22/5/2018, da minuto 23.10)