Nel 2022 gli assegni di ricerca sono stati sostituiti dai contratti di ricerca. I nuovi contratti sono vincolati alla spesa per gli assegni negli ultimi tre anni e temiamo pertanto che questa innovazione, se migliorerà il rapporto di lavoro e le retribuzioni, apporterà anche importanti contrazioni nella numerosità degli assegnisti. [...] Limitando la nostra osservazione alle università statali, il numero di assegnisti sopravanza quello dei docenti/ricercatori in tre delle Scuole Superiori: la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove c'è un assegnista ogni 0,7 docenti/ricercatori e la Sissa di Trieste e l'IMT di Lucca dove c'è un assegnista ogni 0,9 docenti/ricercatori.
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