È dedicata alle professioniste che hanno fatto del racconto della scienza una pratica civile la prima borsa di studio istituita dalla SISSA di Trieste per valorizzare la storia del giornalismo scientifico in Italia.
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È dedicata alle professioniste che hanno fatto del racconto della scienza una pratica civile la prima borsa di studio istituita dalla SISSA di Trieste per valorizzare la storia del giornalismo scientifico in Italia.
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Pioniere della dinamica molecolare, tra Sissa e Ictp, Parrinello con Roberto Car ha aperto la via alle simulazioni a livello atomico che oggi, con l'IA, "ci danno - afferma lo scienziato - un microscopio virtuale per vedere gli atomi e progettare soluzioni".
Sono intervenuti anche l'assessore regionale alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti; il vicepresidente e direttore tecnico di Trieste Atletica Roberto Furlanic; i rappresentanti del progetto Pro-Bene-Comune Barbara Penolazzi (responsabile scientifica per l'Università di Trieste) e Vid Tratnik (coordinatore per Sissa).
Infine, vanno ricordate le rilevanti e prestigiose collaborazioni con altri enti e iniziative culturali, tra cui la SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), il James Joyce Center di Dublino, Triestebookfest e numerosi altri.
Pioniere della dinamica molecolare, tra Sissa e Ictp, Parrinello con Roberto Car ha aperto la via alle simulazioni a livello atomico che oggi, con l'IA, "ci danno - afferma lo scienziato - un microscopio virtuale per vedere gli atomi e progettare soluzioni".
Pioniere della dinamica molecolare, tra Sissa e Ictp, Parrinello con Roberto Car ha aperto la via alle simulazioni a livello atomico che oggi, con l'IA, "ci danno - afferma lo scienziato - un microscopio virtuale per vedere gli atomi e progettare soluzioni".
Per Ciarrocchi, nella scelta di rilevare l'impianto triestino ha pesato anche il fatto che "a Trieste c'è una importante presenza di enti di ricerca, come Sissa e Area Science Park".
Il Fondo di finanziamento ordinario per le università premia Trieste, al primo posto fra gli atenei di medie dimensioni con 98 milioni di euro, in crescita del 2,7 per cento rispetto all'anno scorso. E l'aumento è anche superiore per l'Università di Udine, +4,2 per cento con 87 milioni, che la colloca al sesto posto nella stessa fascia. La Sissa, infine, cresce dell'1,2 per cento, con 29 milioni.
Gianluigi Rozza, professore alla Sissa di Trieste ed esperto di analisi numerica e calcolo scientifico, è il nuovo presidente della Simai, la Società italiana di matematica applicata e industriale, una delle principali realtà scientifiche del nostro Paese.
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Gianluigi Rozza, professore presso la Sissa - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste ed esperto di analisi numerica e calcolo scientifico, è stato nominato Presidente della Simai - Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale.
Sono 18 le Università che hanno aderito come sostenitrici della scuola: tutte e nove le Università del Nordest Italia, a testimonianza del forte legame con il territorio (Libera Università di Bolzano, SISSA di Trieste, Università Ca' Foscari di Venezia, Università di Padova, Università di Trento, Università di Trieste, Università di Udine, Università di Verona, Università IUAV di Venezia); nel Centro Italia l'Università di Siena e La Sapienza di Roma; nel Nord Ovest del Paese il Politecnico di Torino, l'Università di Genova e l'Università di Milano Statale e nel Sud Italia l'Università del Salento e le Università di Foggia, Bari e di Palermo.
Intervengono: Roberto Trotta (foto), professore di fisica teorica alla SISSA di Trieste e group leader di AstroML, Gabrijela Zaharijas, professoressa all'Università di Nova Gorica, dipartimento di astrofisica e cosmologia, Peter Purg, professore associato di Nuovi media all'Accademia d'Arte dell'Università di Nova Gorica e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e Diletta Huyskes, ricercatrice sull'etica delle tecnologie e l'impatto delle intelligenze artificiali all'Università di Milano, co-CEO di Immanence.
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I l nuovo anno accademico si apre con una buona notizia per i rettori italiani. Nel 2025, il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) torna a crescere dopo il calo del 2024. In palio ci sono, infatti, 336 milioni in più della volta precedente e il totale sfiora i 9,4 miliardi.
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Che cosa sarebbe successo nella storia umana se il cielo stellato non fosse esistito? Il rischio è che in futuro questa potrebbe essere non solo un'ipotesi. Potremmo diventare un'umanità senza cielo e questo spaventa. La questione ha dato spunto a una lezione davanti al pubblico attento del Festivaletteratura tenuta dall'astronomo Roberto Trotta, docente alla Scuola Internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa) e autore del saggio Il cielo stellato sopra di noi (il Saggiatore).
Un magnetismo quasi impercettibile, miliardi di volte più debole di quello di una comune calamita da frigorifero, avrebbe avuto un ruolo decisivo nella formazione dell'universo. È la conclusione di una ricerca internazionale guidata dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, in collaborazione con le università di Hertfordshire, Cambridge, Nottingham, Stanford e Potsdam.
L'evento o, meglio, gli eventi, rientrano in "Strange Days - dov'è il confine?", iniziativa realizzata per il festival Approdi e per Go!2025 dall'associazione Vitamina T in sinergia con la Sissa - Scuola internazionale superiore di studi avanzati.
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L'evento o, meglio, gli eventi, rientrano in "Strange Days - dov'è il confine?", iniziativa realizzata per il festival Approdi e per Go!2025 dall'associazione Vitamina T in sinergia con la Sissa - Scuola internazionale superiore di studi avanzati.
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Intervengono: Roberto Trotta, professore di fisica teorica alla SISSA di Trieste e group leader di AstroML, Gabrijela Zaharijas, professoressa all'Università di Nova Gorica, dipartimento di astrofisica e cosmologia, Peter Purg, professore associato di Nuovi media all'Accademia d'Arte dell'Università di Nova Gorica e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e Diletta Huyskes, ricercatrice sull'etica delle tecnologie e l'impatto delle intelligenze artificiali all'Università di Milano, co-CEO di Immanence.
Gianluigi Rozza, professore di Analisi numerica alla Sissa e coordinatore del mathLab, è stato eletto presidente della Simai (Società italiana di matematica applicata e industriale) proprio mentre si svolgeva a Trieste il convegno biennale della società - il primo mai ospitato in Friuli Venezia Giulia.
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Gianluigi Rozza, professore di Analisi numerica alla Sissa e coordinatore del mathLab, è stato eletto presidente della Simai (Società italiana di matematica applicata e industriale).