Press Review

Progetto "PRO-BEN, l'impegno dell'Università Magna Graecia per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe
calabriareportage.it

Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.

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Università, dal Mur 213,8 milioni agli atenei del Friuli Venezia Giulia
il messaggero veneto.it

Agli atenei statali del Friuli Venezia Giulia sono stati assegnati 213,8 milioni, in linea con lo scorso anno e in crescita del 21,4% rispetto al 2019, "confermando il rafforzamento degli investimenti nel sistema universitario regionale". Lo rende noto il Mur. Nel dettaglio, all'Università di Trieste sono destinati 97,8 milioni, all'Università di Udine spettano circa 86,8 milioni, mentre alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati 29,2 milioni.

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Università, FFO 2026 a 9,415 miliardi: +26% dal 2019. Tutti gli atenei premiati, fondi anche per progetti strategici
Orizzonte Scuola

Tra gli atenei statali, gli incrementi percentuali più significativi: | Ateneo | Incremento | |---|---| | Ferrara | +60,2% | | Foggia | +58,6% | | Bergamo | +48,9% | | Parthenope (Napoli) | +48,4% | | Politecnico di Torino | +47,4% | Tra le Scuole Superiori, la crescita è stata ancora più marcata: | Scuola | Incremento | |---|---| | IUSS - Pavia | +214,3% | | GSSI - Gran Sasso | +90,3% | | IMT - Lucca | +78,6% | | Sant'Anna - Pisa | +52,8% | | SISSA - Trieste | +45,8% | Cosa cambia per il sistema universitario L'aumento dell'FFO si traduce in: - Reclutamento - nuovi concorsi per docenti e ricercatori, con circa 1.200 posti da professore associato e 2.000 da ricercatore previsti nel 2026. - Borse di dottorato - incremento del 7% rispetto al 2025, oltre 25.000 posizioni attive.

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Droghe e disagio giovanile, l'Università Magna Graecia lancia il progetto PRO-BEN
calabria7.news

Il progetto è coordinato dall'Università della Calabria e coinvolge un partenariato composto da dieci atenei e istituzioni dell'alta formazione, tra cui la stessa Università Magna Graecia, le Università di Messina, Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste, Palermo, Siena, Trento, la SISSA e il Conservatorio "Alessandro Scarlatti" di Palermo. I dati sul consumo di droghe tra i giovani L'iniziativa nasce in risposta a un fenomeno che continua a destare preoccupazione. 

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Progetto "PRO-BEN, l'Università di Catanzaro in prima linea per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe
ecnews.it

Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo.

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Progetto "PRO-BEN, l'Università di Catanzaro in prima linea per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe
catanzarochannel.it

Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo. 

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Progetto 'PRO-BEN, l'impegno dell'Università Magna Graecia per prevenire il disagio giovanile e contrastare l'uso di droghe VIDEO
gazzettadelsud.it

Il progetto vede la collaborazione di un prestigioso partenariato di dieci istituzioni accademiche italiane e dell'alta formazione: guidato dall'Università della Calabria (UniCal) in qualità di ente capofila, il network include l'Università degli Studi 'Magna Graecia' di Catanzaro (UMG), le Università di Messina (UniME), Mediterranea di Reggio Calabria, Trieste (UniTS), Palermo (UNIPA), Siena, Trento, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e il Conservatorio di Musica "A. Scarlatti" di Palermo. 

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La Biblioteca Antoniana porta il nome di Pietro Greco
ildispariquotidiano.it

Dopo l'esperienza nella ricerca, alla fine degli anni Ottanta entrò nella redazione scientifica de l'Unità, partecipando a un progetto giornalistico che trattava la scienza come parte della cultura e della vita quotidiana. Fu socio fondatore della Fondazione Città della Scienza di Napoli. Fondò e diresse per molti anni il Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e insegnò in diversi master universitari. Dal 2003 al 2020 fu tra i conduttori di "Radio3 Scienza" e partecipò a organismi e gruppi di lavoro nazionali dedicati alla ricerca, all'ambiente e alla cultura scientifica.

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Uno scienziato in anticipo sui tempi
Il Manifesto

Rimase a Ginevra per trent'anni, durante i quali fu anche direttore della sezione teorica del centro, prima di essere chiamato a dirigere la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste. «Un uomo dall'entusiasmo travolgente e con un forte senso morale, oltre che un grande innovatore della fisica moderna», ricorda oggi il fisico premio Nobel Giorgio Parisi, che di Amati è stato amico e collega. 

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A Sauris i 'Coinquilini bestiali' raccontati dal naturalista Nicola Bressi
Studio Nord News

L'autore Nicola Bressi è naturalista, zoologo e divulgatore scientifico. Già direttore del Sistema museale civico di Trieste, è oggi curatore del Museo Civico di Storia Naturale. Si occupa dello studio, della gestione e della valorizzazione della natura nel suo rapporto con l'uomo, ricercando soluzioni che permettano la coesistenza tra attività economiche e biodiversità. Il suo lavoro è dedicato in particolare alle cosiddette specie problematiche, dagli orsi alle vespe, dai tritoni alle zanzare. Considera la comunicazione e la divulgazione scientifica strumenti fondamentali per migliorare il rapporto tra cittadini e natura. Ha collaborato con diversi media, tra cui Rai, Bbc, Rtv Slovenija e Orf, ed è tra i docenti esterni del master in Comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste.

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Come vincere lo stress con il fitness cognitivo
Milano Finanza

Uno studio di Lumos Labs su 4.715 partecipanti ha confrontato Lumosity con i cruciverba online: il gruppo digital ha stracciato l'enigmistica classica per memoria a breve termine e ragionamento fluido. Ma i progressi si traducono in benefici tangibili nella vita reale o si diventa solo bravi nei giochini? "Nelle persone sane, le app di training cognitivo migliorano soprattutto ciò che allenano direttamente, producendo effetti di near-transfer", spiega Raffaella Rumiati, docente di neuropsicologia e coordinatore di neuroscienze cognitive della Sissa (Trieste).

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Sabato incontro sul tema della violenza domestica
Corriere di Viterbo

L'evento, dal titolo "La vera vittima. Consenso libero e attuale, unica condizione di relazioni non tossiche" e moderato dall'avvocata Rita Burchielli del Foro di Viterbo, prevede gli interventi di Raffaella Rumiati, docente di neuropsicologia e neuroscienze alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste e di Paola Conti, sostituta procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo.

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Daniele Amati fisico teorico fra Trieste e il Cern
Il Corriere della Sera

È scomparso l'altra notte a Trieste il fisico teorico Daniele Amati. Nato a Roma nel 1931 (avrebbe compiuto 95 anni l'11 agosto) e di famiglia ebraica, nel 1939 si era trasferito in Argentina a causa delle leggi razziali. È stato una figura centrale nella storia della Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa) di Trieste, che ha diretto dal 1986 al 2001, oltre che responsabile della Divisione teorica del Cern di Ginevra.

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Daniele Amati fisico teorico fra Trieste e il Cern
corriere.it

È scomparso l'altra notte a Trieste il fisico teorico Daniele Amati. Nato a Roma nel 1931 (avrebbe compiuto 95 anni l'11 agosto) e di famiglia ebraica, nel 1939 si era trasferito in Argentina a causa delle leggi razziali. È stato una figura centrale nella storia della Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa) di Trieste, che ha diretto dal 1986 al 2001, oltre che responsabile della Divisione teorica del Cern di Ginevra.

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Romanino: «È stato un riferimento fino all'ultimo»
Il Piccolo

«Daniele Amati era la Sissa», dice il direttore attuale della scuola, Andrea Romanino, alla guida dell'istituto dal 2021, dopo Budinich, lo stesso Amati, Boncinelli, Fantoni, Martinelli e Ruffo. Anche Romanino, come Amati, è un fisico teorico delle particelle, ed è passato per la Divisione teorica del Cern prima di approdare alla Sissa, dove insegna dal 2014.

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Addio ad Amati, guidò la Sissa verso la crescita
Il Piccolo

Avrebbe compiuto 95 anni l'11 agosto. Era giunto a Trieste nel 1986, dopo una gita in barca decisiva. Fu Paolo Budinich, il fondatore della Sissa, a organizzarla, alla fine dell'estate, da Grado ai casoni della laguna, portando con sé Erio Tosatti, fisico della materia condensata e allora giovane docente della scuola, come testimone e, come si dice tra la gente di mare, portafortuna scaramantico.

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La Biblioteca Antoniana porterà il nome di Pietro Greco
ilgolfo24.it

È stato inoltre direttore del Master in comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste, docente in diversi atenei italiani, fondatore del "Journal of Science Communication" e, dal 2018 fino alla scomparsa, caporedattore de "Il Bo Live", il giornale dell'Università di Padova.

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In arrivo altri mille docenti Ma mancano 52 bidelli
Il Messaggero Veneto

Stiamo investendo oltre 500 milioni di euro per garantire scuole sicure, moderne ed efficienti a studenti, docenti e personale scolastico: 60 milioni di opere già completate e quasi 400 milioni in corso o programmati», osserva Rosolen. «Con le università di Udine, Trieste e con la Sissa stiamo portando avanti un'analisi del territorio per mettere a punto una razionalizzazione che tenga conto delle esigenze dei territori in relazione al numero di studenti.

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Acquapendente, un incontro pubblico contro la violenza domestica
ViterboNews24

L'evento, intitolato 'La vera vittima. Consenso libero e attuale, unica condizione di relazioni non tossiche', sarà moderato dall'avvocata Rita Burchielli del Foro di Viterbo e vedrà la partecipazione di due autorevoli relatrici: la professoressa Raffaella Rumiati, docente di Neuropsicologia e Neuroscienze alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, e la dottoressa Paola Conti, sostituta procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo. 

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In arrivo altri mille docenti Ma mancano 52 bidelli
Il Piccolo

Stiamo investendo oltre 500 milioni di euro per garantire scuole sicure, moderne ed efficienti a studenti, docenti e personale scolastico: 60 milioni di opere già completate e quasi 400 milioni in corso o programmati», osserva Rosolen. «Con le università di Udine, Trieste e con la Sissa stiamo portando avanti un'analisi del territorio per mettere a punto una razionalizzazione che tenga conto delle esigenze dei territori in relazione al numero di studenti.

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