Accanto all'attività sperimentale, è fondamentale la simulazione al computer dei materiali: l'Istituto in sinergia con SISSA è la "casa madre" di uno dei codici di simulazione più importanti a livello internazionale, Quantum Espresso.
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Accanto all'attività sperimentale, è fondamentale la simulazione al computer dei materiali: l'Istituto in sinergia con SISSA è la "casa madre" di uno dei codici di simulazione più importanti a livello internazionale, Quantum Espresso.
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Per l'Italia partecipano studiosi dell'Università Federico II di Napoli, e delle Università di Bologna e di Padova, oltre ad esponenti di Cern, Sissa (Scuola Internazionale Studi Superiori Avanzati), del Gran Sasso Science Institute, e di Elettra Sincrotrone di Trieste.
Anni che però hanno dato frutti: circa 180 mila gli studenti coinvolti in un contesto che include le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
Anni che però hanno dato frutti: circa 180 mila gli studenti coinvolti in un contesto che include le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
Anni che però hanno dato frutti: circa 180 mila gli studenti coinvolti in un contesto che include le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
Anni che però hanno dato frutti: circa 180 mila gli studenti coinvolti in un contesto che include le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
I soci fondatori sono: le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
I soci fondatori sono: le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs). iNEST è stato finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con 110 milioni di euro.
I soci fondatori sono: le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs). iNEST è stato finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con 110 milioni di euro.
Anni che però hanno dato frutti: circa 180 mila gli studenti coinvolti in un contesto che include le università di Padova (proponente), Verona, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine, Trieste, Sissa, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
L'evento fa parte della rassegna "Confini Dinamici", finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, presentata dall'Associazione S@NGIORGIO 2020che con partner SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ed i comuni di Cervignano del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Palmanova e Fiumicello-Villa Vicentina.
Nel corso dell'inaugurazione ? stato infine illustrato il ruolo delle associazioni promotrici, con il coinvolgimento del Laboratorio interdisciplinare (Ilas) e Comitato Unico di Garanzia (Cug) della Sissa, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto confermando un "impegno condiviso nella promozione di dialogo, inclusione e rispetto
Fra i relatori si segnalano Elisa Ercolessi dell'Università di Bologna, Francesco Tafuri e Giulio Saracino dell'Università di Napoli e Paolo Villoresi dell'Università di Padova; e poi Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute, Giorgio Paolucci dell'lettra-Sincrotrone di Trieste, Maurizio Pierini del CERN di Ginevra e Giuseppe Mussardo della SISSA di Trieste.
Alla realizzazione dei testi hanno contribuito donne residenti a Trieste di diversa provenienza: alcune iscritte ai corsi di italiano della Casa internazionale delle donne, altre appartenenti alla comunità della Sissa, insieme alle associazioni Luna e l'Altra e Una Casa tutta per noi.
La "grande famiglia" di Trieste - ICTP, SISSA e università - è un vero centro di ricerca in cui si ha la possibilità di partecipare a importanti conferenze e costruire reti con altri scienziati.
C'è una buona notizia: il campus triveneto dell'innovazione esiste già, si chiama iNEST ed è l'ecosistema dell'innovazione finanziato dal Pnrr, che ha per soci tutti gli Atenei del Triveneto (Università di Bolzano, Trento, Udine, Iuav, Padova, Venezia, Verona, Trieste e Sissa), e che ha iniziato a operare nella seconda metà del 2022.
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In palio un premio in denaro e l'accesso alla gara nazionale di FameLab Italia. L'evento, giunto alla quindicesima edizione, è organizzato da Immaginario Scientifico, Università di Trieste, Università di Udine, SISSA e Comune di Trieste, nell'ambito del Protocollo d'intesa Trieste Città della Conoscenza.
C'è una buona notizia: il campus triveneto dell'innovazione esiste già, si chiama iNEST ed è l'ecosistema dell'innovazione finanziato dal Pnrr, che ha per soci tutti gli Atenei del Triveneto (Università di Bolzano, Trento, Udine, Iuav, Padova, Venezia, Verona, Trieste e Sissa), e che ha iniziato a operare nella seconda metà del 2022.
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