Irene Iorio, Giulia Lund, Alessandro Vici e Marcello Savarese hanno raccontato la SISSA e i loro studi nell'incontro dell'Immaginario Scientifico organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Estate con la ricerca".
Guarda il filmato da minuto 8.03 circa
Irene Iorio, Giulia Lund, Alessandro Vici e Marcello Savarese hanno raccontato la SISSA e i loro studi nell'incontro dell'Immaginario Scientifico organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Estate con la ricerca".
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Così, dopo i successi del suo gruppo di ricerca al Cnr di Napoli, Dado (tale è stato sempre per gli amici) ha fondato nel 1992 e diretto il Laboratorio di biologia molecolare dello sviluppo all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste (2001-2004).
Come scienziato militante Boncinelli ha dato contributi talmente significativi da farne un candidato al premio Nobel, ma egli è stato anche un inesausto propugnatore dell'abito mentale dello scienziato di cui elencava le caratteristiche: curiosità, disciplina, rigore, logica, l'immaginazione e infine, cosa fondamentale, il riconoscimento degli errori.
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Oggi, nell'ambito della rassegna "Estate con la ricerca" , Irene Iorio, Giulia Lund, Marcello Savarese e Alessandro Vici raccontano all'Immaginario Scientifico come si fa ricerca alla Sissa.
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Così, dopo i successi del suo gruppo di ricerca al Cnr di Napoli, Dado (tale è stato sempre per gli amici) ha fondato nel 1992 e diretto il Laboratorio di biologia molecolare dello sviluppo all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste (2001-2004).
Come scienziato militante Boncinelli ha dato contributi talmente significativi da farne un candidato al premio Nobel, ma egli è stato anche un inesausto propugnatore dell'abito mentale dello scienziato di cui elencava le caratteristiche: curiosità, disciplina, rigore, logica, l'immaginazione e infine, cosa fondamentale, il riconoscimento degli errori.
C'è un dettaglio che sfugge alla teoria standard della materia oscura, scovato da un gruppo di ricerca della Sissa insieme all'Indian Institute of Technology di Guwahati: guardando più lontano di quanto si fosse mai fatto, la materia oscura sembra "ricordarsi" della materia visibile molto più a lungo di quanto i modelli prevedessero.
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Cosa c'è dentro un buco nero? Cos'è la percezione del tempo? A queste e molte altre domande stanno cercando di dare una risposta i dottorandi della SISSA che si sono resi protagonisti di un incontro che rientra nell'ambito della rassegna 'Estate con la ricerca'.
Le scuole del Fvg da parte loro hanno messo in campo 1.364 progetti conclusi al 90% e per il 3,6% in collaudo stando alla fotografia del 4 luglio scattata da Regis, il sistema informatico del ministero della Ragioneria generale dello Stato dedicato al Pnrr. Tra i principali messi in atto dalle due Università regionali, assieme alla Sissa e una rete di altri atenei Veneti e del Trentino Gli interni della nuova scuola primaria Cuzzi a Monfalcone, demolita e ricostruita Foto Katia Bonaventura Alto Adige, ma anche altri soggetti pubblici e privati, c'è iNest, Interconnected Nord Est innovation ecosystem, il cui obiettivo era ed è quello di consolidare un ecosistema dell'innovazione stabile e duraturo.
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Le scuole del Fvg da parte loro hanno messo in campo 1.364 progetti conclusi al 90% e per il 3,6% in collaudo stando alla fotografia del 4 luglio scattata da Regis, il sistema informatico del ministero della Ragioneria generale dello Stato dedicato al Pnrr. Tra i principali messi in atto dalle due Università regionali, assieme alla Sissa e una rete di altri atenei Veneti e del Trentino Gli interni della nuova scuola primaria Cuzzi a Monfalcone, demolita e ricostruita Foto Katia Bonaventura Alto Adige, ma anche altri soggetti pubblici e privati, c'è iNest, Interconnected Nord Est innovation ecosystem, il cui obiettivo era ed è quello di consolidare un ecosistema dell'innovazione stabile e duraturo.
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Un dato che conferma la capacità del Friuli Venezia Giulia di richiamare profili qualificati e percorsi accademici di livello alto. Fedriga ha richiamato il ruolo dei poli scientifici regionali, citando Trieste, Udine e SISSA come realtà centrali nella proiezione internazionale del territorio. In questo quadro, l'arrivo di giovani ricercatori dall'estero viene considerato un indicatore concreto della forza attrattiva costruita negli anni.
Come si diventa ricercatori? Cosa si fa in laboratorio o davanti a una lavagna piena di formule? E quali sono le domande che guidano la ricerca scientifica di oggi? A queste e ad altre curiosità risponderanno Irene Iorio, Giulia Lund, Marcello Savarese e Alessandro Vici, dottorandi della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), protagonisti dell'incontro in programma domenica 19 luglio alle ore 16.00 all'Immaginario Scientifico di Trieste.
Come si diventa ricercatori? Cosa si fa in laboratorio o davanti a una lavagna piena di formule? E quali sono le domande che guidano la ricerca scientifica di oggi? A queste e ad altre curiosità risponderanno Irene Iorio, Giulia Lund, Marcello Savarese e Alessandro Vici, dottorandi della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), protagonisti dell'incontro in programma domenica 19 luglio alle ore 16.00 all'Immaginario Scientifico di Trieste.
Protagonisti dell'appuntamento saranno Irene Iorio, Giulia Lund, Marcello Savarese e Alessandro Vici, dottorandi della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), che illustreranno il proprio percorso formativo e di ricerca, offrendo ai visitatori uno sguardo diretto sull'attività scientifica svolta all'interno dell'istituto.
Come si diventa ricercatori? Cosa si fa in laboratorio o davanti a una lavagna piena di formule? E quali sono le domande che guidano la ricerca scientifica di oggi? A queste e ad altre curiosità risponderanno Irene Iorio, Giulia Lund, Marcello Savarese e Alessandro Vici, dottorandi della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), protagonisti dell'incontro in programma domenica 19 luglio alle ore 16.00 all'Immaginario Scientifico di Trieste.
Presente, tra gli altri, la rettrice dell'Ateneo giuliano, Donata Vianelli. Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, chi sceglie il Friuli Venezia Giulia e i poli di eccellenza di Trieste, Udine e della SISSA per il proprio percorso accademico, contribuisce a rafforzare una capacità attrattiva che supera i confini regionali.
La sua attività scientifica proseguì successivamente presso l'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano, il Centro per lo Studio della Farmacologia Cellulare e Molecolare del CNR di Milano e, infine, la Scuola Internazionale superiore di studi avanzati di Trieste SISSA.
In questo quadro, per Fedriga la sfida principale resta l'investimento sulle competenze. Il richiamo internazionale dei poli scientifici regionali Nel corso della cerimonia, il governatore ha sottolineato che chi sceglie il Friuli Venezia Giulia per il proprio percorso accademico contribuisce a consolidare una capacità attrattiva che va oltre i confini regionali. Il riferimento è ai poli di eccellenza di Trieste, Udine e SISSA, considerati centrali nella proiezione internazionale del sistema universitario e scientifico del territorio.
L'iniziativa si avvale del patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune dell'Aquila, oltre che di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, e del sostegno di numerose istituzioni culturali, tra cui MAXXI L'Aquila, Fondazione Carispaq, Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre, Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema sede Abruzzo, L'Aquila Young, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e Banca BCC L'Aquila.
L'acronimo iNEST indica l'Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, che riunisce gli atenei di Bolzano, Trento, Udine, Iuav di Venezia, Padova, Ca' Foscari Venezia, Verona e Trieste, insieme a SISSA, CNR e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Per il Veneto, il nuovo finanziamento rappresenta una scommessa su innovazione industriale, recupero dei materiali e rigenerazione del costruito.
iNEST, acronimo di Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, riunisce gli atenei di Bolzano, Trento, Udine, IUAV di Venezia, Padova, Ca' Foscari Venezia, Verona e Trieste, oltre alla SISSA, al CNR e all'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
In Italia il tema sta crescendo rapidamente attorno a realtà quali il Politecnico di Milano, la Sapienza Università di Roma, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) e l'Università degli Studi di Padova.